HomeAttualitàSignori, si vira a destra: la svolta storica dell’Emilia Romagna

Signori, si vira a destra: la svolta storica dell’Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna si conferma la regione dove il Pd e il centrosinistra, pur nettamente sconfitti, ottengono i risultati migliori.

La coalizione guidata da Giorgia Meloni ha infatti preso il 39% contro il 36% del centrosinistra e si è nettamente imposta nella sfida dei collegi con un 10-6 (3-2 al Senato e 7-4 alla Camera).

L’Emilia-Romagna è praticamente l’unica Regione dove il Pd è il primo partito, visto che in Toscana è davanti alla Camera, ma al Senato è primo Fdi. Il Pd ha chiuso con il 28% contro il 25% di Fratelli d’Italia.
Esce molto ridimensionata la Lega che si ferma al 7,4%, superata sia dal Movimento 5 Stelle (10%), sia da Azione/Italia Viva 8,5%.
Due collegi uninominali della Camera, in particolare, si sono chiusi al photofinish: a Carpi Andrea De Maria ha conquistato il collegio confermando il suo seggio a Montecitorio con un vantaggio di almeno un punto percentuale. Ancora più thriller l’epilogo della sfida di Ravenna dove Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia ha superato Ouidad Bakkali (che dovrebbe comunque essere eletta nel proporzionale) di appena 49 voti.

(ANSA)

Ultimo commento

  • Il sistema di posti di lavoro garantiti in enti pubblici e parapubblici o cooperative, di promozione reciproca con artisti della stessa idea “progressista” che poi influenzano altre persone e anche (va detto) una buona capacità amministrativa, fanno sì che il PD in Emilia non finirà mai.