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Coop, polemica tra Comune e Confcommercio

La presidente di Confcommercio Donatella Prampolini

E’ scontro tra Confcommercio e il Comune di Reggio. A scatenare la polemica il sostegno dell’assessore comunale alla scuola, Iuna Sassi, all’iniziativa di Coop Nord Est, Provincia e Comune “Vantaggi per la scuola” che consente di donare i punti sociocoop alla scuola prescelta comunicando il codice della scuola alla cassa.  Nella prima edizione sono stati destinati in tutto 278.000 euro a sostegno dei progetti delle scuole di Reggio e provincia.

“Il Comune di Reggio Emilia, – attacca Confcommercio – in un momento di grave crisi economica, non può tenere comportamenti volti ad incidere sulla volontà dei consumatori, al fine di ottenere una distorsione del mercato, indirizzando gli acquisti verso un determinato competitor. Confcommercio reagisce con forte sdegno all’informazione trapelata questa mattina che l’Assessore Iuna Sassi ha convocato una riunione con tutti i responsabili scolastici per “cercare, nel più breve tempo possibile, di coinvolgere più persone” su una campagna Coop di raccolta punti denominata “Vantaggi per la scuola”. Di ulteriore concorrenza sleale non abbiamo proprio bisogno. Abbiamo diffidato l’Amministrazione Comunale dal trattare quel punto all’ordine del giorno della riunione. Riteniamo che sia un fatto grave, da stigmatizzare, che costituisce l’ennesimo tentativo di distorsione della concorrenza e del mercato a favore sempre di un ben determinato operatore: Coop”.

Immediata la replica dell’assessore Sassi che definisce la polemica “infondata”. “Il Comune di Reggio Emilia ed in particolare l’assessorato all’Educazione – scrive la Sassi – non ha mai inteso incidere sulla volontà dei consumatori, indirizzando gli acquisti verso un determinato competitor. Più semplicemente ha raccolto la disponibilità di Coop a destinare i punti accumulati dai soci al progetto “Vantaggi per la scuola”, che ha consentito anche nell’anno in corso di realizzare atelier pomeridiani in tante sedi scolastiche. Non si tratta quindi di indirizzare le famiglie a fare la spesa nei supermercati Coop, ma di richiedere ai soci di destinare alle scuole i punti già accumulati. Non vi è alcuna esclusività a favore di Coop, ma la massima disponibilità a dialogare con chiunque proponga iniziative a favore della scuola, che abbiano utilità nel fronteggiare la grave carenza di risorse che colpisce anche la scuola e che siano orientate a una proficua collaborazione tra scuola e comunità. Si precisa inoltre che il medesimo assessorato ha attivato, insieme alla Fondazione i Teatri, un accordo con Conad, per l’acquisto di strumenti musicali per il progetto “Orchestre giovanili” ed ha accolto con favore altre iniziative di organizzazioni del commercio attente ai bisogni delle scuole. Solo così è possibile tenere in vita e rilanciare progetti di qualificazione dell’offerta formativa. L’auspicio è che si possano trovare intese fattive, affinché tutte le realtà del commercio possano concorrere ad uno o più progetti a favore delle scuole della città e della provincia”.

Parole che non bastano però a chiudere il caso. Confcommercio infatti torna all’attacco:  “Ammirevole la prontezza con cui l’Assessore Iuna Sassi (non) risponde alle nostre osservazioni. Il punto non è se sia opportuno o meno aprire il Comune alle iniziative benefiche che altri soggetti vogliano destinargli (fermo restando che una scrematura dei soggetti sia comunque sempre necessaria). Ciò che Confcommercio contesta è che il Comune possa attivarsi per sostenere queste, o alcune di esse, iniziative e, facendolo, possa creare distorsioni di mercato perché in tal modo può potenzialmente o praticamente orientare le scelte dei consumatori. Su questo punto l’Assessore, pur pronto nel prendere carta e penna, non risponde: forse perché non può negare”.

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