HomeAttualitàSouvenir dalla Russia: bombe sulla stazione di Kramatorsk piena di civili, decine di morti. Su un ordigno l’agghiacciante scritta “per i bambini”

Souvenir dalla Russia: bombe sulla stazione di Kramatorsk piena di civili, decine di morti. Su un ordigno l’agghiacciante scritta “per i bambini”

La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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Intanto un attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk avrebbe fatto almeno 39 morti: due bambini tra le vittime, inclusi 4 bambini, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.

“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev. ” (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”.

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La replica della Russia. Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax.

“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente – dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina – scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.

In mattinata il post su Twitter di Von der Leyen “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev) e una foto all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, e al seguito Borrell. Anche Borrell sul suo profilo ha scritto “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte. “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”, ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa.

(Ansa)

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