Pentacerchiati

A volte riprovano, questa volta nientepopodimeno che per le Olimpiadi del 2032: il tedoforo correrà, da qui ad allora, lungo la strada degli dei? Bologna e Firenze, unite da una sana rivalità culturale, da una relativa vicinanza geografica ma soprattutto da affinità politiche avrebbero in testa un’idea meravigliosa, gareggiare per ospitare le Olimpiadi che si giocheranno tra 33 anni.

A rompere gli indugi facendoci capire che non si tratta di una boutade elettorale, è stato lo stesso sindaco di Firenze Dario Nardella che avrebbe già intavolato in questo senso un dialogo non sappiamo quanto fitto col collega di Bologna Virginio Merola e col presidente regionale Stefano Bonaccini, dopo aver evidentemente dialogato coi corrispettivi ambienti toscani. Morale? Sembrerebbe proprio che l’asse tosco-emiliana si voglia buttare nell’avventuta pentacerchiata, dai Cinque cerchi dei Giochi, da non equivocare con gli altri dialoghi, anche quelli fitti-fitti che ultimamente si sono intavolati, con risultati già evidentissimi, tra grillini e Pd.

I tempi non sono poi così lunghi anche perché la candidatura dovrà essere già pronta nel 2025. Ad una conditio sine qua non naturalmente, che le Olimpiadi tornino in Eueopa dopo l’assegnazione di Tokyo 2020, Parigi 2014 e Los Angeles 2028. Le Olimpiadi 2032 a Bologna? Per ora è solo un sogno ma i sogni, come direbbe Marzullo, aiutano a vivere meglio

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