HomeAttualitàPd: Andrea Costa verso la riconferma ma con vice (tutor) renziano

Pd: Andrea Costa verso la riconferma ma con vice (tutor) renziano

Andrea Costa sarà confermato alla guida del Pd reggiano, ma sarà affiancato da un vice renziano. In pole position ci sono Andrea Tagliavini e Giacomo Bertani Pecorari. Come pure della stessa provenienza sarà il nuovo segretario cittadino del partito, incarico per il quale circola il nome della consigliera comunale Maura Manghi.

La composizione della nuova segreteria, infine, terrà conto degli equilibri che si sono delineati a Reggio in occasione dell’elezione del segretario nazionale, quando l’area Renzi risultò maggioritaria rispetto all’area Orlando. L’intesa è stata raggiunta al termine degli incontri che si sono svolti nelle scorse settimane tra le delegazioni rappresentanti delle due anime interne al Pd, vicina l’una al segretario nazionale Matteo Renzi e l’altra al ministro della giustizia Andrea Orlando. Il sostegno a Costa è stato ufficializzato l’altra sera dal presidente della Provincia Giammaria Manghi nel corso della direzione provinciale del Partito democratico.

Critico è stato il consigliere dem in sala del Tricolore Dario De Lucia che avrebbe voluto sentir parlare prima di proposte politiche e poi di nomi. Concetti, quelli espressi durante la direzione, che il consigliere ha ribadito su Facebook, senza usare giri di parole.
«Ci è stato detto che le correnti Renzi e Orlando del territorio hanno raggiunto l’accordo per una candidatura unitaria e un vicesegretario. Ho chiesto alla direzione del mio partito, dov’è la politica? Come un accordo segreto basato sulle persone senza un punto politico per il territorio e la comunità, non aperto e condiviso nelle assemblee tra gli iscritti può essere motore di buona politica e coinvolgimento verso l’esterno? Siamo al potere per il potere, ho dedicato un intero capitolo a questo tema e a quello delle correnti nel libro, la peggiore degenerazione per la politica», scrive De Lucia.
«E’ corretto – chiede il consigliere – che delle correnti a porte chiuse in riunioni segrete decidano il candidato alla segreteria, che ci sarà un vicesegretario e non presentino neppure un documento politico sul perché, punti politici per il territorio e federazione alla mano, hanno fatto questa scelta?».
E ancora: «Il segretario è stato deciso da 12 persone di due correnti con accordi segreti. Di questo patto del Nazareno reggiano non ci è dato sapere nulla. Dov’è la politica? Noi iscritti cosa ci stiamo a fare?».

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