HomeAttualitàParma, evaso ricercato inutilmente per 40 giorni. Era già stato catturato

Parma, evaso ricercato inutilmente per 40 giorni. Era già stato catturato

Il carcere di via Burla a Parma

Il carcere di via Burla a Parma

Cercare un evaso costa. Tanto più se servono intercettazioni ambientali, telefoniche (con tanto di interpreti) e investigatori distaccati in missione fuori sede. Non meno di mille euro al giorno. Peccato che, nel caso dell’albanese fuggito dalla casa circondariale di Parma lo scorso febbraio con un complice, l’evaso fosse già stato preso. All’insaputa di chi lo stava cercando e, per trovarlo, ha compiuto indagini e spese (superflue) dall’11 settembre al 23 ottobre.

Il retroscena è stato rivelato dal procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia, che in proposito ha già inoltrato dettagliate informative ai ministeri della Giustizia e degli Interni. Perché “qui c’è stato un danno erariale”.

I fatti. L’evaso, un albanese, è stato arrestato in Belgio – a Liegi – l’11 settembre scorso. Ma la comunicazione a questura e procura di Parma è arrivata soltanto il 23 ottobre, da parte della Direzione centrale Servizi antidroga del ministero degli Interni (che, a quanto risulta, ne è stato informato lo stesso giorno). Il difetto di comunicazione, quindi, è da collocare tra il Belgio e il ministero degli Interni italiano. Al momento non si sa dove la pratica si sia incagliata, benché con un mandato di cattura europeo pare difficile che le autorità belghe abbiano taciuto l’arresto al governo italiano per più di un mese.

Quel che è certo, è che i 41 giorni di indagini inutili sono costati parecchio, e il conto andrà saldato. Le intercettazioni sono dispendiose, soprattutto quelle ambientali, e in questi casi senza gli interpreti – che naturalmente vanno pagati – sarebbero inservibili. Senza contare le ore di lavoro superfluo per inquirenti e forze di polizia, distolte da altri compiti, e le missioni a Pavia, dove sembravano portare alcune piste investigative relative agli evasi. Tutto per un difetto di comunicazione.

“E’ possibile spendere così i soldi dei contribuenti?” – si chiede adesso il procuratore Laguardia. Per rispondere basta un semplice calcolo. Al momento la cifra esatta è sconosciuta, ma la stima prudenziale (probabilmente al ribasso) di mille euro al giorno per 41 fa appunto 41mila euro. Non poco, di questi tempi.

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