HomeAttualitàParma, a un 18enne la prima accusa di omicidio stradale

Parma, a un 18enne la prima accusa di omicidio stradale

Omicidio stradale. Con questa accusa, per la prima volta in provincia di Parma, è finito agli arresti domiciliari il giovane che la notte del 10 agosto a Viarolo aveva provocato l’incidente stradale che causò la morte, una settimana dopo, di Simone Zarotti, 18 anni, di San Secondo Parmense.
I carabinieri della stazione di Roccabianca hanno eseguito la misura cautelare del tribunale, su richiesta del pubblico ministero, sulla base della nuova normativa (articolo 589 bis e 590 bis del codice penale introdotto con legge 23 marzo 2016/41) che ha aggravato le pene per condotte illecite alla guida.

L’arrestato si era messo al volante dell’auto della madre di uno dei quattro passeggeri all’insaputa della proprietaria e senza essere in possesso della patente – essendo solo in possesso del foglio rosa. Inoltre era risultato positivo ai test alcolemici e tossicologici. Ora rischia una condanna dai sette ai 18 anni di reclusione e l’impossibilita di prendere la patente per i prossimi 30 anni. La nuova normativa prevede un incremento delle pene per coloro che, a causa di condotte illecite mentre si trovano alla guida di veicoli, provocano delle lesioni gravissime o il decesso altrui.
Restano gravissime le condizioni dell’altro giovane rimasto ferito nell’incidente, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma.

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