HomeAttualitàParma, 100 milioni di danni per l’alluvione del Montanara

Parma, 100 milioni di danni per l’alluvione del Montanara

Oltre cento milioni di euro. A tanto ammonta la prima sommaria stima dei danni provocati a Parma dall’esondazione del Baganza di lunedì scorso, sommando attività di emergenza, danni alle strutture pubbliche e danni subiti da privati e aziende insediati nella zona colpita. Lo ha comunicato il sindaco Federico Pizzarotti “a conclusione di una intensa giornata di lavoro presso la sede della Protezione civile per coordinare i soccorsi. La cassa di espansione sarebbe costata tra i 20 e i 30 milioni”, ha commentato poi sul suo profilo facebook.

Ponte Nuovo durante la piena

Ponte Nuovo durante la piena

I numeri dei mezzi impiegati del solo Comune sono rilevanti: 20 camion, 18 pale meccaniche, 18 mini escavatori, 15 spurgo, 8 botti, 4 ragni e 6 camioncini, 70 tecnici tra comune e partecipate.

“La macchina tecnica comunale ha dato il massimo – conclude Pizzarotti – e ringrazio tutti di cuore. Ora serve l’impegno di tutti per trovare le risorse per realizzare la cassa di espansione e fare in modo che tutto questo non succeda di nuovo”.

Intanto, si moltiplicano le azioni di enti pubblici nazionali e locali, oltre che di aziende private, per alleviare – rinviando e rateizzando i pagamenti – il carico fiscale di quanti sono stati colpiti dall’alluvione. Si tratta di alcune migliaia di famiglie, più di un centinaio delle quali ha ancora notevoli problemi con gli allacciamenti energetici.

IREN
Iren ha definito alcune agevolazioni urgenti per i clienti danneggiati dagli eventi alluvionali, “stabilendo per tutti i clienti che presenteranno ricognizione dei danni subiti presso il Comune di Parma, secondo le modalità che verranno indicate dal Comune stesso, la possibilità di dilazionare il pagamento delle bollette di gas, energia elettrica e acqua fino al 30 aprile 2015 senza penalità di mora. Le condizioni per accedere alle agevolazioni e la relativa modulistica potranno essere scaricate dal 20 ottobre sui siti delle società del Gruppo: www.irenmercato.it e www.irenacquagas.it”.

Prosegue intanto il lavoro degli oltre 100 tecnici della multiutility, attivi 24 ore su 24 dalle prime ore dell’emergenza, per assicurare il totale ripristino dell’energia elettrica, lo sgombero dei rifiuti, la pulizia delle strade e la funzionalità della rete fognaria.

GOVERNO E COMUNE
Il 15 ottobre scorso il governo ha incluso Parma tra i Comuni le cui imprese potranno rinviare i pagamenti di imposte e tributi statali (Iva e altro), da effettuare entro la fine dell’anno. Oltre a Parma figurano nell’elenco i Comuni di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo Taro, Langhirano, Lesignano de Bagni, Sala Baganza, Terenzo.

Dopo la decisione del Governo, anche l’assessore comunale al Bilancio Marco Ferretti ha comunicato che saranno sospesi sino al 31 gennaio 2015 anche i tributi locali. Sono inoltre in studio ulteriori misure agevolative per coloro che hanno subito danni diretti.

Inoltre, la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento dai fondi otto per mille di mezzo milione di euro in favore di Parma.

SCUOLE RIAPERTE
Da domani tutte le scuole della zona interessata dall’esondazione saranno riaperte, con la sola eccezione dell’asilo Abracadabra di via Stirone, duramente colpito dall’alluvione. Anche per i bimbi di questa materna sarà garantita comunque la continuità didattica, attraverso una loro ricollocazione in altre scuole dell’infanzia comunali. Le  sezioni saranno dislocate in tre diversi plessi :
La sezione n. 1 presso la  Scuola dell’Infanzia Mongolfiera – Via Costituente 13\a.
Le sezioni n. 2 e n. 3  presso la Scuola dell’Infanzia Locomotiva – Via Malvisi 1\a
Le sezioni n. 4 e n. 5  presso la Scuola dell’Infanzia Fantasia – Via Pezzani 2\a

Le insegnanti della scuola Abracadabra seguiranno i bambini delle proprie sezioni nelle scuole che sono state individuate.  Nella struttura di via Stirone sono in corso i lavori di bonifica e ripristino della scuola dell’infanzia che sarà riaperta non prima di un mese.

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