Osso per osso, Dante perdente

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, visibilmente amareggiato davanti al rifiuto ravennate

Le ossa di Dante rimarranno a Ravenna. È una brusca frenata quella impressa dal sindaco di Ravenna Michele De Pascale, dopo il possibilismo lasciato trasparire negli scorsi giorni, soprattutto dopo che la proposta lanciata dalla presidentessa di Ravenna Festival, Cristina Mazzavillani Muti, aveva iniziato a smuovere il dibattito anche nella città di Firenze.

L’idea della mente del Festival era quella di portare – nella giornata di apertura delle celebrazioni per il 700esimo anniversario della morte di Dante (previste nel 2021) – i resti del Sommo Poeta nella città natale, quella che lo aveva esiliato in vita ma che ne aveva desiderato e reclamato le spoglie a più riprese nei secoli.

Il viaggio di Dante a Firenze sarebbe ovviamente durato un solo giorno e sarebbe coinciso con un concerto, da ripetersi a Ravenna con il medesimo allestimento.

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