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Ai Chiostri si parla di “metaverso”

Martedì 27 ai Chiostri di San Pietro, ultimo appuntamento di “Digital Freaks” sul tema realtà virtuale e metaverso, ovvero: come l’ultima frontiera della tecnologia cambierà la nostra vita.

Si conclude il mini-ciclo di incontri (tre) organizzati da “Digital Freaks”, la community di innovatori digitali nata dal percorso d’incubazione d’impresa Act In Chiostri, che ha riscontrato grande interesse e una folta partecipazione di pubblico.

Martedì 27 settembre l’ultimo appuntamento – ore 19 ai Chiostri di San Pietro (in via Emilia San Pietro 44/c) – con Massimo Canducci, autore del libro “Vite Aumentate”, che proporrà un approfondimento dal titolo “Metaverso: perché non è mai stato un gioco da ragazzi e come cambierà le nostre vite”.

Il termine “metaverso” viene coniato nel 1992 dallo scrittore cyberpunk Neal Stephenson per descrivere un universo parallelo, come suggerisce l’etimologia della parola greca “meta” (all’interno), e “verso” abbreviazione di “universo”. Uno spazio tridimensionale che prefigura un insieme di mondi virtuali e reali interconnessi, all’interno dei quali gli avatar (persone fisiche rappresentate da un’immagine o da una rappresentazione grafica) possono muoversi, condividere e interagire con altri. Gli esperti prevedono che nei prossimi 10 anni il metaverso avrà un impatto decisivo sull’evoluzione dei modelli di business delle aziende e su come i consumatori interagiscono con esse. La spesa globale per le tecnologie di base del metaverso è indicata in aumento da 12 miliardi di dollari nel 2020 a 72,8 miliardi di dollari nel 2024.

Massimo Canducci, docente ed esperto internazionale sui temi di innovazione industriale, blockchain, intelligenza artificiale e gestione dei processi di innovazione, proporrà una riflessione sul valore e sull’influenza delle tecnologie, quali strumenti abilitatori di innovazione, sul sistema economico e sociale, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone.

Digital Freaks è un’iniziativa realizzata nell’ambito della rete dei Laboratori Aperti dell’Emilia Romagna.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

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