Occupazione, arriva in regione la Rete attiva per il lavoro

Nasce in Emilia-Romagna la Rete attiva per il lavoro per rafforzare i servizi per chi cerca e occupazione e rispondere con efficacia, specializzazione e innovazione alle esigenze dei cittadini e del sistema economico-produttivo.
La giunta regionale ha definito i requisiti per l’accreditamento dei soggetti privati e le misure di politica attiva che la Rete attiva per il lavoro dovrà erogare a persone ed imprese. Come stabilito nel Patto per il lavoro, la Rete sarà costituita insieme dai servizi pubblici e dai privati accreditati, sarà operativa a partire dal 2017 e sarà coordinata dall’Agenzia Regionale per il Lavoro.

Informazioni, incontro domanda-offerta di lavoro, consulenza e promozione della mobilità professionale, accompagnamento al lavoro e alla formazione, consulenza e accompagnamento all’avvio di impresa e all’autoimpiego, consulenza orientativa, formalizzazione e certificazione delle competenze sono i servizi che la Rete dovrà garantire alle persone.
Alle imprese sono dedicati anche la consulenza e il supporto alla soddisfazione del fabbisogno professionale. Un’offerta di prestazioni diversificate, orientate alla specializzazione, personalizzazione e semplificazione che la Rete attiva per il lavoro, costituita da soggetti pubblici e privati, dovrà erogare su tutto il territorio regionale per una nuova generazione di politiche attive per il lavoro all’altezza delle aspettative e dei fabbisogni di una regione che compete nel mondo per il valore aggiunto delle sue produzioni e che dal mondo attrae capitale umano e investimenti di qualità.
Per rispondere alle differenti esigenze di cittadini aventi profili e condizione occupazionale diversi, sono previsti due ambiti di accreditamento: il primo per prestazioni standard per le persone e per datori di lavoro, il secondo per prestazioni per l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone fragili e vulnerabili.
Le domande di accreditamento potranno pervenire all’Agenzia regionale per il Lavoro a partire dal 19 dicembre 2016. Al fine di procedere con l’approvazione di un primo elenco di soggetti accreditati è prevista una prima scadenza il 16 gennaio 2017.
Dopo il 16 gennaio 2017 le domande potranno pervenire senza limiti di scadenza. All’istruttoria ed approvazione delle stesse, provvederà l’Agenzia Regionale per il Lavoro con cadenza di norma mensile.

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