HomeAttualitàNotte rosè: nasce il movimento no campo (contrari alla “deportazione” dei Mercoledì rosa al Campovolo). Adunata spontanea, civica e dal basso per una contro-manifestazione la sera del I giugno

Notte rosè: nasce il movimento no campo (contrari alla “deportazione” dei Mercoledì rosa al Campovolo). Adunata spontanea, civica e dal basso per una contro-manifestazione la sera del I giugno

D’accordo, non ci sarà il sospirato e pluririannunciato Bruce Springsteen. Ma avremo pur sempre (e sottolineiamo il sempre) Luciano Ligabue e Fiorella Mannoia & friends. Comunque la si voglia vedere, due concertoni oni oni. Un sabato dopo l’altro all’Arena Campovolo, fresca di inaugurazione. Nei primi due week end di giugno, Con annessi e connessi problemi di ordine logistico e viabilistico. Poi per un po’ stop. The Boss ha preferito la “leghista” Ferrara. Questo farà politicamente rodere ma se son rose fioriranno.

L’ultima adunata oceanica in piazza a Reggio fu per merito delle Sardine. Riusciranno i fantuzziani a ripetere quelle serate epiche?

A proposito di rosa, le famose Notti Rosa, o Mercoledì di Genere (più che delle Ceneri), una delle trovate amministrative più longeve, nate e pensate per rivitalizzare un da tempo moribondo centro storico, saranno a loro volta “deportate” anch’esse all’Arena nel tentativo di far recuperare economicamente la partenza tutta in salita (come probabilmente i bilanci) dello spazio concertistico all’aperto tra i più grandi d’Europa. Torneranno pure le Feste dell’Unità del neo segretario Massimo Gazza, forse una goccia nel mare delle necessità ma pur sempre acqua vitale.

Diversi orfani dei bei tempi delle ricche prebende (lo si evince da scomposti movimenti editoriali e social), abituati a decantare a prescidendere le bellezze delle calate comunali, si stanno ora agitando temendo che la gioiosa macchina canora dell’Arena accentri su altri lidi tutto il budget pubblicitario. Ci sta, son tempi magri per (quasi) tutti.

E le opposizioni che fanno mentre monta tutto sto popò di novità? Di spostamenti dal cuore della città al futuro cuore musicale d’Italia, che dalla città tutto sommato dista sì e no un km e mezzo? Come dice la parola stessa, le opposizioni si oppongono. Sempre e comunque. Prima storcevano il naso per il casino cittadino notturno mentre le donne fluttuavano una tantum su tacco 12 e ragazzacci impertinenti correvano il rischio di scorribande alcoliche. Ora invece si lamentano perché tutto il tran tran del mercoledì emigra in periferia. E non ci stanno.

Giugno 2015: un Fantuzzi in accappatoio e salvagente dava vita ad una manifestazione balneare nella piazza dei Teatri

Così rifiorisce pure il civismo, dimensione sociale tirata fuori all’uopo dall’armadio delle occasioni perdute. Che in questa di occasioni ti va addirittura ad organizzare, per volontà indefessa di Francesco Fantuzzi, già aspirante poi mancato alla poltrona di sindaco, una super notte rosa o rossa, fuxia o violetta o di qualsiasi colore abbiate la cortesia di scegliere dalla tavolozza, intanto per mercoledì 1 giugno.

Una chiamata alla piazza, cui hanno già risposto “presente” svariate centinaia di persone, che non hanno voglia di mettersi in fila lungo via dell’Aeronautica e preferiscono così confluire in centro senza un programma né una scaletta precisi. L’importante sarà comunque che il costituendo movimento fantuzziano del ritorno in centro per uno struscio sudaticcio se non di massa almeno numeroso, non si areni nella sola sigla “no Camp”, dove Camp è la contrazione di Campovolo. Ma sappia arrivare, magari già da quella Notte dei Lunghi Ribelli, ad una eventuale pars construens.

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