HomeAttualitàNon suonate in quella chiesa. Il maestro organista Renato Negri contro i “silenziatori” di San Filippo. Tra note e carte bollate, una storia incredibile

Non suonate in quella chiesa. Il maestro organista Renato Negri contro i “silenziatori” di San Filippo. Tra note e carte bollate, una storia incredibile

Il Maestro Renato Negri costretto a suonare con l’elmetto per sopportare stoicamente ma in modo combattivo, le critiche poivute addosso ai decibel della stagione concertistca della Chiesa di San Filippo Neri (satira)

Questo concerto non s’ha da fare, né ora né mai. Cala così più o meno definitivamente il sipario su un cartellone culturale di tutto rilievo. E questo perché un privato cittadino, diconono “noto avvocato”, dopo aver fatto misurare i decibel, avrebbe costretto cantori e musicisti a fare armi e bagagli ed intonare metaforicamente il silenzio. La “sforata” acustica, scientificamente e pedissequamente rilevata dai tecnici Arpa, sarebbe avvenuta in modo particolare durante un concerto di Natale mentre si esibivano un coro co delle percussioni.

E’ la storia, tra il melodrammatico ed il grottesco, che si abbatte sulle stagioni concertistiche che da anni si tengono nella Chiesa di San Filippo di Reggio Emilia, chiesa sei-settecentesca letteralmente inglobata in un palazzo storico nel quale anticamente vivevano i Padri Filippini, i famosi Oratoriani; ad esempio, la cantoria confina con una camera di un appartamento, anticamente vi era una porta di collegamento a fianco della quale ancora oggi è presente il vano per la custodia degli Oli Santi. L’attiguo Oratorio ha, sopra il proprio soffitto dipinto, altre stanze di un appartamento.

Da anni la FAR Studium Reginese (Famiglia Artistica Reggiana) gesttiva questo meraviglio ed affascinante spazio, dotato oltretutto di un’ottima acustica, anche con propri fondi e donazioni: solo nei mesi autunnali, invernali e primaverili, quasi mai in estate, si tenevano due concerti al mese, quasi tutti nella fascia oraria dalle 18 alle 20 e solo eccezionalmente dalle 21 alle 23.

Tutti concerti di musica classica con solisti o con qualche piccolo gruppo di Musica da camera. Concerti con interpreti di fama internazionale ma anche con gli allievi diplomandi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” (Conservatorio di Musica).

Ma il Maestro Renato Negri non s’arrende e dà fiato alle trombe annunciando una petizione e richiedendo l’intervento della stessa Diocesi. Negri (con questo popò di curriculum: Docente di Organo all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”, Organista titolare dell’Organo “Luigi Montesanti” del 1815 del Teatro municipale “Romolo Valli” di Reggio Emilia, Organista titolare dell’Organo “Pierpaolo Bigi” del 1995 della Chiesa di San francesco da Paola di Reggio Emilia nonché Direttore Artistico di “Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città”)” Essendo una chiesa ancora consacrata – tuona amareggiato il Maestro Negri – ho lanciato la provocazione di celebrare messe cantate all’alba! Tantissimi cittadini hanno dato la disponibilità per aderire al Coro! Tanti ragazzi del Conservatorio verrebbero con i loro strumenti!

Chi la spunterà: il corifeo dalla tonalità presuntamente troppo alta per una chiesa interna ad un palazzo storico od il condomino anelante la quiete assoluta dal vespero in poi?

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