HomeAttualitàNon scavate quella buca: il parcheggio, i reperti e i costi triplicati

Non scavate quella buca: il parcheggio, i reperti e i costi triplicati

I resti della Cittadella in una foto d'epoca

I resti della Cittadella in una foto d’epoca

Potrebbe costare molto più delle previsioni il parcheggio sotterraneo di Piazza della Vittoria. Nonostante il progetto abbia già subito due ridimensionamenti significativi – i posti auto sono passati da 420 a 280 – alla fine dei conti il risparmio potrebbe essere insignificante, se non inesistente. Sono diverse le incognite che pendono sul cantiere, a cominciare dai costi per lo spostamento dei sottoservizi che sono passati da un valore presunto di 400 mila euro agli attuali 1.122.417,07 euro.  A questa cifra vanno aggiunti i 500 mila euro per scavi archeologici non previsti nel quadro economico del progetto preliminare che venne messo a base di gara nel 2010

A mettere in fila i numeri (vedi tabella in fondo) è stato il capogruppo comunale di Progetto Reggio Giacomo Giovannini il quale sottolinea anche il problema legato alla presenza di reperti archeologici nell’area dove sorgeva la cittadella. Giovannini fa riferimento allo scambio di lettere del 2010 tra la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia Romagna e il Comune. Nella prima, del 12 luglio, il soprintendente Luigi Mainati, dopo avere appreso la notizia del progetto dai giornali, chiede all’amministrazione il progetto preliminare. “Si ricorda – scrive il soprintendente – che in situazioni analoghe a quella in questione, in cui non è stata effettuata un’adeguata verifica preliminare del potenziale archeologico (…) hanno comportato costi ingenti, incidendo talora sulla stessa fattibilità dell’opera”.

In una seconda comunicazione, il 17 agosto, 201o la Soprintendenza, a proposito della relazione archeologica preventiva scrive: “stupisce (…) constatare che, alla luce di quanto documentato nelle immediate vicinanze dell’area di intervento (…) questa sia stata considerata soltanto a rischio “medio-basso”.

Secondo Giovannini “l’iniziale esclusione della Soprintendenza dal procedimento, ha comportato la messa a bando di un progetto che si è dimostrato poi non sostenibile” e “tutte le radicali modifiche intervenute successivamente (dimezzamento posti ed allontanamento dell’opera dall’isolato San Rocco), con relativi incrementi di costi, hanno origine da lì”.

Sta di fatto che ad oggi permangono tanto il rischio di incremento di costi in fase di cantiere per problematiche di natura archeologica quanto quello relativo ai sottoservizi da spostare. Considerato che il costo complessivo del parcheggio di piazza della Vittoria si attesta su 12.428.417, quindi circa 2 milioni in meno del precedente progetto definitivo, il risparmio non sembra essere rilevante e potrebbe essere inesistente se i costi lieviteranno in corso d’opera.

La Giunta municipale, nonostante un preciso impegno contrario in tal senso, ha approvato una delibera con la quale ha approvato il progetto esecutivo di due dei tre lotti nei quali è stato suddiviso il project financing dei parcheggi ex caserma Zucchi e piazza della Vittoria.  Tali lotti riguardano la sistemazione della Zucchi e lo spostamento dei sottoservizi di piazza della Vittoria.  Da evidenziare che i costi per lo spostamento dei sottoservizi, tra cui alcuni “incredibilmente” non mappati (a dire della Giunta), è triplicato da un valore presunto di 400 mila euro agli attuali 1.122.417,07 euro.  Cui vanno aggiunti anche i 500 mila euro per scavi archeologici non previsti nel quadro economico del progetto preliminare che venne messo a base di gara nel 2010.  Vi è infatti da considerare in questa difficile progettazione, che nella fase di progettazione preliminare, conclusasi a metà del 2010, l’iniziale esclusione della Soprintendenza dal procedimento, ha comportato la messa a bando di un progetto che si è dimostrato poi non sostenibile. Già questo aspetto dovrebbe fare riflettere sul corretto operato della Giunta PD, poiché tutte le radicali modifiche intervenute successivamente (dimezzamento posti ed allontanamento dell’opera dall’isolato San Rocco), con relativi incrementi di costi, hanno origine da li.  Con in più l’assurdità di introdurre negli atti convenzionali, sempre dopo l’aggiudicazione della gara, un diritto di prelazione in favore del Comune, finalizzato ad acquisire ad un valore peri o inferiore a 35mila euro il diritto di superficie dei box auto, diritto di superficie del sottosuolo che è bene ricordare il Comune ha concesso ai privati per 90 anni ad un euro: il PD ritiene quindi che il Comune debba ricomprare ciò che è suo?  Sta di fatto che ad oggi permangono tanto il rischio di incremento di costi in fase di cantiere per problematiche di natura archeologica quanto quello relativo ai sottoservizi da spostare.  Considerato che il costo complessivo del parcheggio di piazza della Vittoria si attesta su 12.428.417, quindi circa 2 milioni in meno del precedente progetto definitivo, vi è da chiedersi se il gioco vale la candela? Vale a dire che con margini risicatissimi e posto che non vi siano ulteriori incrementi di costi a cantiere aperto, non si comprende dove stia l’interesse dei privati.  Ancora meno si percepisce dove stia l’interesse pubblico, considerato che da parcheggio a rotazione l’opera si è di fatto trasformata in un garage: il PD vuole farci credere che per togliere qualche auto dalle vie limitrofe alla piazza si debba avviare un cantiere così complesso e dai costi così imprevedibli con una avventatezza di chi è abituato politicamente a non dare il giusto valore alle tasse che raccoglie dai cittadini.

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