HomeAttualitàMotor Show a rischio, ora si teme un rinvio al 2016

Motor Show a rischio, ora si teme un rinvio al 2016

Dopo lo shock del 2013, quando il Motor Show venne annullato, anche quest’anno Bologna teme un epilogo analogo per la più grande fiera motoristica italiana. Al momento mancano conferme ufficiali da parte di BolognaFiere, ma si fa sempre più concreta la possibilità che tutto – dal ritorno delle case automobilistiche all’organizzazione di una manifestazione 2.0 – verrà rinviato al 2016.

La decisione non è stata ancora presa, ma il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, colui che ha lottato più strenuamente per tenere in piedi il salone dei motori, ammette la possibilità di saltare l’edizione 2015 per tornare l’anno prossimo con il vento in poppa del calendario Oica. C’è la possibilità«che facciamo l’edizione nel 2016», ammette Campagnoli raggiunto telefonicamente da Radio Città del Capo. Quindi si salta un anno? «Se con le case così pensiamo di fare una edizione forte e nuova, com’è giusto fare, è un’ipotesi che stiamo valutando concretamente. Il 2016 sarà l’anno dell’edizione internazionale del Motor Show», conferma il numero uno di via Michelino, spiegando che nei prossimi giorni si deciderà una volta per tutte cosa fare del Motor Show 2015 in programma (teoricamente) dal 5 al 13 dicembre.

E’ stato il mensile specializzato Quattroruote ad esprimere per primo serie preoccupazioni sullo stato di salute della manifestazione, visto che a distanza di poco più di un mese dall’apertura dei cancelli di quello che dovrebbe accadere nei padiglioni di piazza della Costituzione non si sa niente, la promozione pubblicitaria dell’evento non è partita, tanto meno la prevendita dei biglietti. «Il quadro è troppo triste per essere vero. Bene che vada avremo il Motor – ha scritto l’autore dell’articolo, Carlo Cavicchima lo Show ce lo possiamo scordare di sicuro».

Per parte sua il Comune di Bologna afferma, per bocca dell’assessore al Turismo e all’Economia di Palazzo D’Accursio, Matteo Lepore: «Dobbiamo dirci la verità, il Motor Show non ha mai portato alla città di Bologna grandi numeri. Sicuramente molta comunicazione, ma gli alberghi con il Motor show non si sono mai riempiti più di tanto». Del resto, «siamo comunque in un periodo di crisi del mercato automobilistico, non mi stupisce che sia così – aggiunge Lepore – e non mi sorprende».  Un affondo pesante, dopo il quale l’assessore ricorda che «la vera strategia di rafforzamento della Fiera è legata all’industria presente nella nostra regione e nel centro-nord Italia». Con buona pace del Motor Show, o di ciò che ne resta.

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