HomeAttualitàMonito del Vescovo Camisasca: “Così il futuro è altrove”

Monito del Vescovo Camisasca: “Così il futuro è altrove”

Parole forti e sentite quelle pronunciate da Monsignor Camisasca nell’incontro dedicato al tema del lavoro organizzato a Correggio. Il Vescovo ha aperto l’incontro sottolineando come il lavoro sia lo strumento con cui una persona realizza se stessa. In una sala gremita, la sua lucida analisi a messo in luce le difficoltà di genitori ed educatori nel recuperare quegli ideali di vita per unire le generazioni.

La platea del convegno“Dobbiamo aiutare i giovani a crescere nelle responsabilità ed educarli al lavoro, questo significa che è necessario accettare anche il lavoro che non risponde esattamente alle proprie aspettative, ma da cui poi è possibile raggiungere posizioni migliori”. Diventa delicata l’atmosfera in sala quando il Vescovo cita il dato dei 60.000 giovani emigrati all’estero dopo la laurea “a costruire il futuro altrove, nostri figli che dobbiamo riportare in Italia”. Per i quali il lavoro non mancherebbe se soltanto ripartissimo da due elementi fondamentali che costituiscono la grandezza dell’Italia: la natura e la cultura. “Se continueremo a non valorizzare le nostre bellezze, la nostra storia, chiese, musei, la nostra straordinaria cultura, avremo perso l’occasione più grande di risorgere come paese”.

Le parole finali del Vescovo purtroppo non sono solo un monito, bensì una saggia lettura della realtà che stiamo vivendo: “Questa crisi rappresenta un’opportunità per farci capire che finora abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità; ora dobbiamo capire che non sempre è possibile fare tutto ciò che si vorrebbe, ma bisogna fare bene e con gioia ciò che si può fare”.

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