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Modena: l’inceneritore brucerà i rifiuti di tutta la regione

termo modenaL’inceneritore di Modena, adesso, potrà bruciare rifiuti provenienti da tutta la regione. La notizia, che sta scatenando polemiche furiose in città da parte di ambientalisti e non solo, discende dalla nuova classificazione.

Non più impianto di smaltimento dei rifiuti bensì, sulla base dei regolamenti e delle norme europee, impianto di recupero energetico. E con la nuova qualifica (denominata dai regolamenti Ue “R1”), per legge vengono meno i vincoli territoriali di conferimento dei rifiuti urbani ma rimane la priorità per la gestione dei rifiuti solidi urbani del bacino provinciale modenese.

La nuova classificazione è stata recepita nel provvedimento di modifica dell’Autorizzazione integrata ambientale approvato il 14 agosto dalla Provincia, con il parere favorevole del Comune di Modena e di Arpa, su richiesta del gestore Hera, in tempo rispetto alla scadenza di legge del 18 agosto entro la quale la Provincia avrebbe dovuto rispondere alla domanda presentata da Hera.

Com’era ampiamente prevedibile, tra ambientalisti, comitati e forze politiche si sta scatenando una bufera di polemiche. Già partiti infatti annunci di ricorsi al Tar, richieste di ritiro immediato del provvedimento e minacce di ripercussioni sul piano politico.

Uno su tutti: Silvano Guerzoni del Comitato Modena Salute Ambiente. “Chiederemo – spiega – di acquisire i dati su come hanno fatto a raggiungere il 60 per cento del valore energetico e se, come pensiamo, non sono realistici stavolta qualcuno dovrà pagare. Dai dati in nostro possesso possono raggiungere a malapena il 50 per cento visto che sono senza teleriscaldamento. Come è possibile? Per questo ricorreremo se necessario al Tar, procedura costosa, ma ci autotasseremo se necessario”.

Guerzoni si chiede poi “con quale spirito ora si deve fare la differenziata? E non ci vengano a dire che serviremo solo la Regione. Basterà una qualsiasi emergenza nazionale per obbligarci. Qui ne va della vita e della salute dei cittadini. Consiglio ai politici di mettersi in riga per rivedere tutto molto rapidamente”. Dal Comune giungono rassicurazioni sul fatto che, pur potendo, non sarà necessario bruciare rifiuti provenienti da fuori Regione: il territorio sarebbe in grado di produrre abbastanza “combustibile” per l’impianto.

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