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Modena, zone franche per i Comuni terremotati

Le zone franche urbane (Zfu) nella Bassa modenese sono in dirittura d’arrivo. Ad oltre tre anni dal terremoto il Consiglio dei ministri sta per dare il nullaosta – con un decreto ad hoc – all’istituzione del provvedimento che dovrebbe sostenere la sopravvivenza delle piccole imprese del territorio nelle aree colpite da eventi catastrofici come il sisma del 2012 e l’alluvione del 2014.

Sono sette i Comuni completamente abbracciati dalle Zfu. Si tratta di quelli alluvionati: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale, Medolla, San Prospero e San Felice a cui si aggiungono le frazioni di Modena: La Rocca, San Matteo, Navicello e Albareto. Le agevolazioni riguarderanno poi i centri storici terremotati di Cavezzo, Concordia, Mirandola, Novi, San Possidonio, Crevalcore, Poggio Renatico e Sant’Agostino.

Le imprese che possono utilizzare i bonus devono avere un reddito lordo del 2014 inferiore a 80mila euro (condizione che riduce drasticamente la platea di beneficiari) ed un massimo di cinque dipendenti. Semplificando al massimo si parla di negozi e poche aziende artigiane. Le partite Iva devono poi essere costituite entro il 31 dicembre 2014. Le esenzioni che si inseriscono nel regime dei minimi varato dall’Unione Europea riguardano: le imposte sui redditi “derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella Zfu fino a concorrenza dell’importo di 100mila euro per ciascuno dei periodi d’imposta”, che sono due, il 2015 ed il 2016. C’è poi l’esenzione dall’Irap del valore della produzione netta derivante “dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nel limite di 300mila euro per ciascun periodo d’imposta”. Ed infine arriva l’esenzione dalle imposte municipali sui locali occupati dall’attività. Quindi, ad esempio, niente Imu e tasse dei rifiuti. Per la copertura economica di tutte le agevolazioni vengono previsti 40 milioni di euro totali.

Nel pacchetto terremoto c’è anche lo sblocco del patto di stabilità dei Comuni per i fondi legati alle assicurazioni, che permetteranno quindi di impegnare i soldi per gli edifici pubblici inagibili. Sono infine rimborsati anche i danni subiti dai prodotti in “corso di maturazione o di stoccaggio” relativi ai marchi Dop e Igp.
Infine, uno dei provvedimenti più attesi: l’esenzione Imu su abitazioni e capannoni inagibili viene prorogata al 30 giugno 2016, per un altro anno.

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