HomeAttualitàIl Mirabello a chi lo vuole: bando della Fondazione aperto a soggetti anche “non sportivi”

Il Mirabello a chi lo vuole: bando della Fondazione aperto a soggetti anche “non sportivi”

A gestire lo stadio Mirabello nel prossimo anno e mezzo potrebbe essere una società che non ha niente a che fare con lo sport né con l’organizzazione di eventi.

E quanto si apprende dal bando e dal disciplinare di gara con cui la Fondazione dello sport intende affidare lo storico stadio del calcio reggiano (che ha ospitato la Reggiana fino alla costruzione del Giglio).
Tra i soggetti ammessi alla gara dalla Fondazione del Comune di Reggio ci sono profili diversi: possono partecipare imprese di gestione di impianti sportivi, ma anche “imprese di servizi di pulizia, disinfestazione, servizi integrati /multiservizi”. Insomma la gestione può finire in mano a chi pulisce gli uffici e dà la caccia alla zanzara tigre. A quanto si legge nel bando possono partecipare alla gara anche “società sportive costituite in forma di società commerciale; società sportive costituite in forma di associazioni anche non riconosciute, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni., federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate riconosciute dal Coni; Consorzi, Associazioni temporanee e Consorzi tra i soggetti di cui ai precedenti punti anche con altri soggetti di promozione sociale”.

La Fondazione mette sul piatto, a favore dell’aggiudicatario, una corrispettivo annuo di 55mila euro annui (con oneri per la sicurezza e Iva si arriva a 85.215 euro), cifra che verrà messa al ribasso d’asta. L’appalto sarà aggiudicato sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Non si tratta di massimo ribasso (confondere le due formule è una solenne asinata in cui ricadono in molti), bensì di un meccanismo che prevede la costruzione di un punteggio complessivo per ciascuna offerta a partire da diversi fattori. In questo caso la valutazione qualitativa dell’offerta vale 70 punti su cento e l’offerta economica (leggasi ribasso) ‘pesa’ solo 30 punti. Quanto dura la concessione? “L’Appalto – si legge nel bando – ha decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto di affidamento, ovvero dalla data di consegna degli impianti e così fino al 18 agosto 2019, salva la facoltà della Stazione Appaltante, entro tre mesi prima della scadenza del contratto, di accertare la sussistenza di ragioni di convenienza e di pubblico interesse per il prolungamento del contratto stesso alle medesime condizioni, per un ulteriore periodo non superiore a 24 mesi”.

Il bando è già finito nel mirino delle opposizioni in Consiglio comunale, con Alleanza civica che chiede le dimissioni dei vertici della Fondazione per lo sport e sottolinea: “Un bando pubblicato lo scorso 30 novembre, corretto in alcuni punteggi il successivo 6 dicembre e con scadenza il prossimo 5 gennaio, con le feste di mezzo ed una montagna di carta da studiare e produrre. Chi potrà partecipare se non soggetti molto ben strutturati quanto a servizio legale e gare? Che dire infine di un tariffario che fa pagare allo stesso modo le partite a scopo benefico con quelle dei professionisti o semiprofessionisti?”.

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