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Maltempo 2013-2015, 14 milioni per i risarcimenti

Ammonta a quasi 14 milioni di euro (13 milioni e 852mila) il rimborso per i cittadini dell’Emilia-Romagna che, tra il 2013 e il 2015, hanno subìto danni alle abitazioni o ai beni mobili nei numerosi episodi di maltempo per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Il via libera all’assegnazione delle risorse giunge direttamente dal Consiglio dei ministri, che ha accolto in toto la proposta sull’ammontare dei risarcimenti presentata dalla Regione al Dipartimento nazionale di Protezione civile. La cifra stanziata garantirà la copertura totale delle domande di rimborso presentate, nel massimo consentito dai criteri fissati a livello nazionale.

saleI contributi verranno così ripartiti: 5.198.587 euro per le avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013, che hanno coinvolto tutte le province, e il 3 maggio 2013 l’area bolognese e modenese con due trombe d’aria. Un milione e 558.938 euro per le avversità atmosferiche che, dall’ultima decade di dicembre 2013 al 31 marzo 2014, hanno colpito i territori di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. Tre milioni e 686mila euro per il maltempo che ha interessato il 13 e 14 ottobre 2014 e il 13 e 14 settembre 2015 le province di Parma – colpita da un’alluvione in seguito all’esondazione del Baganza – e Piacenza. Tre milioni e 408.807 euro per le nevicate, i dissesti e le mareggiate che, dal 4 al 7 febbraio 2015, hanno coinvolto tutte le province dell’Emilia-Romagna.

Le risorse assegnate sono state concesse sulla base dell’esito dell’istruttoria delle domande di contributo svolta dai Comuni interessati. L’importo complessivo è stato determinato applicando le percentuali massime previste dall’ordinanza del Consiglio dei Ministri: il 50% per gli indennizzi alle seconde case, l’80% per le abitazioni principali (per un massimo di 150mila euro, che salgono a 187mila 500 per le case distrutte o da delocalizzare, con l’aggiunta di 10mila euro una tantum per le demolizioni, se necessarie). Anche i beni mobili non registrati, come arredi o elettrodomestici, situati in abitazioni distrutte o allagate, saranno risarciti fino a 1.500 euro.

La liquidazione dei rimborsi seguirà un duplice canale. In caso di opere già completate, per le quali il cittadino ha presentato al Comune la documentazione di spesa contestualmente alla domanda di risarcimento, il beneficiario potrà prelevare l’indennizzo dal conto corrente attivato presso uno degli istituti di credito scelto tra quelli disponibili nell’elenco consultabile in ogni Municipio. Se i lavori devono ancora essere svolti, il titolare del contributo dovrà indicare al Comune in cui si trova l’immobile danneggiato una banca prescelta tra quelle convenzionate. L’istituto di credito provvederà direttamente alla liquidazione delle fatture alle ditte scelte dai cittadini per l’esecuzione degli interventi.

Nei prossimi giorni, l’elenco riepilogativo dei contributi concessi sarà pubblicato sul sito web dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

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