Ma, mi, mò…primo faccia a faccia pubblico tra i candidati sindaci di Reggio sul palco del teatro Orologio

Le buone pratiche per tutelare l’ambiente mettono pressoché tutti d’accordo i candidati sindaci, in corsa alle elezioni comunali di Reggio del 26 maggio. Al teatro Piccolo Orologio, invitati dell’associazione MaMiMò ci sono tutti: Daniele Codeluppi di Reggio Emilia in Comune, Rossella Ognibene per i 5 Stelle, Cinzia Rubertelli per Alleanza Civica, Roberto Salati per il centrodestra e il primo cittadino uscente, Luca Vecchi per il centrosinistra. Ci sono anche i ragazzi del Fridays For Future reggiano che chiedono agli amministratori o futuri tali di “andare oltre le bandiere politiche e di considerare la questione ambientale prioritaria”.

In sala, ad assistere a quello che è il primo confronto pubblico di questa campagna elettorale, ci sono cento persone. Tante restano fuori, per mancanza di spazio e s’accontentano d’ascoltare il collegamento audio. I candidati – chi più nel dettaglio, chi meno – sfoderano le loro ricette e si scopre che diversi sono i punti di contatto. Ad esempio sulla piantumazione di nuovi alberi: Vecchi ne promette 50 mila, la Ognibene 100 mila, mentre Codeluppi, scherzosamente, osserva che “piantando tutti questi alberi, vivremo nella foresta amazzonica”. Per Salati “tutti siamo bravi a promettere, ma bisogna anche mantenere. Se si piantano nuovi alberi bisogna fare anche un’adeguata manutenzione. Aspetto un po’ critico in questi anni”.

Tutti d’accordo sulla rigenerazione degli edifici e sul fatto che il rispetto dell’ambiente è questione culturale, che deve partire da un’educazione ambientale a scuola. La quale, secondo il candidato di Reggio in Comune, “non può essere delegata, come succede oggi, a privati (Iren, ndr), ma dev’essere fatta dagli uffici comunali”. Tante le proposte emerse: Codeluppi annuncia la rimunicipalizzazione dei servizi pubblici essenziali. La Rubertelli punta alla messa a norma degli impianti di riscaldamento, attraverso l’introduzione di un contributo comunale, da rimborsare nella bolletta della Tari, per le spese sostenute dai reggiani per il bollino “Calore Pulito” delle caldaie. La Ognibene propone il reddito energetico per ridurre le bollette dei cittadini.

Il giornalista della Dire (che non è una lista ma un’agenzia di stampa) Mattia Caiulo, qui in versione Tenente Colombo, ha coordinato con passione e tenacia la serata che rischiava di naufragare nella tempesta dell’indicativo perfetto dei bla-bla-bla

Il meccanismo? L’Amministrazione crea un fondo le cui risorse vengono assegnate, tramite bando, alle famiglie in difficoltà economica per l’acquisto d’impianti fotovoltaici domestici. Salati punta l’indice sulla viabilità che non funziona : “Oggi – fa sapere – ho impiegato 45 minuti per raggiungere il mio studio, a San Pietro, dal Palasport”. “La bicicletta no?”, gli chiede subito qualcuno, provocatoriamente, dal pubblico. Vecchi, invece, annuncia che candiderà Reggio a Capitale verde nel 2022 e la creazione di un laboratorio urbano partecipato. Non mancano le schermaglie tra i candidati, specie tra Salati e Vecchi, quando il candidato del centrodestra propone un’ordinanza per abbattere l’uso della plastica. “Non si possono emanare ordinanze con disinvoltura. L’utilizzo della plastica è regolato per legge”, lo riprende Vecchi.

Il sindaco uscente deve, invece, “difendersi” sul tema del consumo del suolo, con i suoi competitor che fanno quadrato. “Già nel 2008 – ricorda la Ognibene – era chiaro che il settore immobiliare doveva essere messo da parte. A Reggio si è continuato a costruire”. Sulla stessa lunghezza d’onda la Rubertelli: “Alla prova dei fatti è stato l’andamento dell’economia, insieme alla fiscalità, a frenare l’espansione”. Vecchi non ci sta e replica che sul piano urbanistico “la città ha avuto un’eredità pesante, ma negli ultimi anni c’è stata una svolta. Abbiamo cancellato 2,4 milioni di metri quadri di superficie potenzialmente edificabile. Non potevamo fermare gli interventi in via Luxemburg e in via Settembrini perché ci saremmo esposti a contenziosi importanti”. Pronta le replica di Codeluppi: “I diritti acquisiti si possono mettere in discussione. Si può andare in Tribunale e vincere”.

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2 Responses to Ma, mi, mò…primo faccia a faccia pubblico tra i candidati sindaci di Reggio sul palco del teatro Orologio

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    Mah Mih Moh 9 Aprile 2019 at 17:37

    Penso che questi del MA MI MO, fiancheggiati da un giornalista locale che ricevette la soffiata, abbiano “carpito” l’idea di questo confronto, fatto con queste modalità, da un noto sociologo attivo nelle nostre zone, che aveva proposto questo format un mese prima.

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  2. Avatar
    Ma Che Caz 9 Aprile 2019 at 17:40

    Ma che caz…

    Un altro evento simile, stesso format, a distanza di pochi giorni:

    https://www.facebook.com/events/398164887640451/

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