Linea verde: lo sbarco dei mille nuovi alberi da piantumare nel parco delle Acque Chiare

Dopo la piantumazione di 650 nuovi alberi al parco di via Plauto a Pieve Modolena, ad opera dell’azienda Kohler e con la collaborazione del Comune, prosegue con 1.065 nuove piante per il parco delle Acque Chiare, l’attuazione del Piano di forestazione urbana di Reggio Emilia, presentato nei giorni scorsi dal sindaco Luca Vecchi e dall’assessore alle Politiche per la Sostenibilità Carlotta Bonvicini.

L’obiettivo del Piano, che è a sua volta parte di un sistema di strategie e interventi per la sostenibilità e l’ambiente, è di mettere a dimora 50.000 piante in 5 anni per la mitigazione della Co2 e delle isole di calore e per andare incontro alle esigenze dei cittadini sulla mancanza di zone d’ombra nei parchi, migliorandone così la fruibilità.

Dunque, 1.065 nuove essenze arbustive saranno messe a dimora al parco pubblico delle Acque Chiare domenica 17 novembre, durante un evento di piantumazione collettiva, promosso dall’Amministrazione comunale e dal Centro di Educazione Ambientale (Ceas), di cui fanno parte Legambiente e Wwf, con la collaborazione di volontari, associazioni e cittadini. Lo spirito della giornata è quello di un evento collettivo aperto alla cittadinanza tutta, in cui unire gli sforzi per aggiungere assieme un nuovo tassello al Piano di Forestazione Urbana promosso dal Comune.

Chi desidera partecipare alla piantumazione – e tutti sono invitati a farlo – può ottenere informazioni o comunicare la propria adesione rivolgendosi al numero 0522/585165 oppure scrivendo all’indirizzo email infoambiente@comune.re.it.

Nei prossimi giorni verranno date ulteriori informazioni attraverso i canali social del Comune, si da ora si ricorda che è opportuno partecipare muniti di guanti e stivali o calzature adatte. In caso di pioggia l’iniziativa verrà spostata a domenica 1 dicembre.

L’iniziativa di domenica 17 novembre è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e l’assessora alle Politiche per la Sostenibilità Ambiente, Agricoltura e Mobilità Carlotta Bonvicini. Erano inoltre presenti Simone Stoppazzoni di Legambiente Reggio Emilia, Laura Pedroni di Remida e Marco Benelli di Wwf, in rappresentanza delle diverse realtà coinvolte.

“Abbiamo assunto la decisione impegnativa – ha detto il sindaco Luca Vecchi – di investire su politiche ambientali e strategie ecologiche, che mettano in campo una serie di azioni che vadano oltre i cinque anni del mandato, per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. La piantumazione di queste nuove mille piante, che segue di pochi giorni la messa a dimora di altre 600 essenze arboree, si inserisce in un piano pluriennale che proseguirà nei prossimi anni: in quest’ottica abbiamo deciso di destinare al Piano di forestazione risorse importanti nel prossimo Bilancio di previsione, necessarie a realizzare investimenti adeguati per la sua attuazione. Si tratta di un’operazione pubblica di valore, che ci accompagnerà creando le condizioni di una larga collaborazione pubblico-privata e civico-istituzionale: un grande progetto di comunità, in cui l’azione pubblica si integri con il contributo dei cittadini, singoli o associati, per rendere Reggio Emilia una città sempre più verde”.

“Quella di domenica 17 novembre – ha detto l’assessora Carlotta Bonvicini – è la prima di una serie di iniziative collettive che promuoveremo nelle aree pubbliche della città, per chiamare a raccolta le diverse anime della città e raggiungere il comune obiettivo di incrementare in maniera consistente la dotazione arborea di Reggio Emilia e con questa migliorare le condizioni climatiche, sia in termini di contrasto degli inquinanti, sia abbassamento delle temperature estive. Si tratta di un appuntamento che lancia e qualifica le ‘Domeniche per il futuro’, per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sulle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità: ci auguriamo che anche questa volta in tanti scelgano di partecipare, vivendo questa giornata in chiave green, scegliendo di raggiungere il parco delle Acque Chiare a piedi, in bicicletta o utilizzando i mezzi pubblici”.

LE ESSENZE – L’intervento di domenica 17 novembre – che anticipa la Giornata nazionale dell’albero – si svolge in concomitanza con una delle 22 Domeniche ecologiche, parte del piano “Domeniche per il Futuro” che raccoglierà tanti altri eventi da qui a Marzo. Nell’area prevista per la piantumazione, che si estende per un’ampiezza di circa 70mila metri quadrati a sud del parco, saranno messe a dimora 1.065 piante forestali appartenenti alle seguenti specie autoctone:

Alberi: Tiglio, Frassino orniello, Frassini ossifillo, Querce, Acero campestre, Carpino, Prunus avium (Ciliegio selvatico), Malus sylvestris (Melo selvatico);

Siepe: Corilus avellana (nocciolo), Ligustro, Cornus sanguinea (sanguinella), Sambucus nigra (sambuco nero).

L’intervento di piantumazione vede la partecipazione di una serie di diversi soggetti e associazioni ai quali va un particolare ringraziamento, tra cui Legambiente per il supporto durante i lavori di piantumazione; Remida per la realizzazione di etichette speciali provenienti da materiali “salvati” che daranno l’opportunità ai partecipanti di apporre un messaggio alle alberature da loro piantumate; Iren, per l’installazione del Fontanone di Acqua Pubblica all’interno del parco durante tutta la giornata. Fra i primi sostenitori dell’iniziativa anche: Wwf, Tuttinbici, Uisp, Lilt, Un Punto Macrobiotico, I Medici per l’Ambiente e alcuni Istituti scolastici.

L’INTERVENTO DI FORESTAZIONE – Le piante messe a dimora sono esemplari giovani, con una maggiore garanzia di attecchimento e crescita, e quindi più resistenti. Saranno dotate di un impianto di irrigazione e di shelter, ossia di protezioni per consentire l’irrobustimento della pianta, nonché di telo pacciamante in fibra di cocco biodegradabile e di bastoncino di supporto in bambù. Il terreno verrà preparato in modo da permettere ai partecipanti la messa a dimora delle specie arboree direttamente all’interno delle buche già predisposte secondo il progetto.

Le alberature utilizzate fanno parte della fornitura che la Regione Emilia Romagna fornisce ogni anno ai Comuni nell’ambito della Legge Nazionale “Un albero per ogni nato”; l’investimento da parte del Comune di Reggio Emilia ammonta invece a 6mila euro. Sulle piante messe a dimora saranno apposti dei cartellini di riconoscimento con il nome della specie arborea e, per chi lo vorrà, una piccola dedica, realizzati con materiali di riuso da Remida.

La nuova piantumazione si inserisce in un’area cittadina densamente popolata, a est della città nel quartiere Buco del Signore, al confine con i quartieri di Villaggio Stranieri Bazzarola e San Maurizio, con un bacino di utenza complessivo che può beneficiare dell’intero intervento che ammonta a circa 26.0000 abitanti. Le piantumazioni si inseriscono all’interno del parco delle Acque Chiare, una grande area verde di 193mila metri quadrati che rappresenta oggi la porta d’entrata del parco del Rodano ed è un “parco-campagna”, il cui disegno ripropone l’orditura del paesaggio agrario con siepi, filari, fossi e colline che definiscono spazi a servizio dei fruitori. Al suo interno sono presenti diversi elementi di interesse paesaggistico-ambientale: i filari di querce monumentali (Quercus robur) tutelate dalla Regione Emilia Romagna lungo via Cugini e Via Fonte Acqua Chiara; il sistema storico delle acque superficiali con la presenza del fosso della Marciocca o fossetta Parmeggiani alimentato da acque risorgive; il fontanile delle Acque Chiare, tutt’ora attivo, con una fascia di vegetazione igrofila posta lungo l’asta di deflusso della risorgiva.

L’area interessata dalle piantumazioni si colloca nella parte sud del parco, in uno spazio in cui – a fianco di elementi di arredo urbano e attrezzature tra cui un’area giochi, panchine, zona sgambamento cani e percorsi ciclo-pedonali illuminati – sono presenti poche e rade alberature, per lo più in corrispondenza del percorso ciclopedonale, e ampi spazi verdi “aperti“, “incolti” e privi di zone d’ombra. Uno spazio in cui, negli ultimi anni, è stata evidenziata la necessità di prevedere interventi di riqualificazione dell’area verde al fine di garantire una maggiore fruibilità. Già dal 2018, la scelta dell’Amministrazione comunale è stata quella di realizzare un progetto sperimentale di riqualificazione “verde” integrato che prevedesse nel contempo un’area a frutteto con la selezione di frutti antichi (nel settore est del parco) e la realizzazione di un “boschetto sperimentale” a ovest, per analizzare dal punto di vista scientifico gli effetti della vegetazione per la termoregolazione della temperatura della zona circostante mitigando il microclima e contrastando le isole di calore urbane.

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