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Legalità e appalti, accordo fra Delrio e Santoro

Promuovere la corretta applicazione del Codice degli appalti e delle nuove disposizioni del Codice delle leggi antimafia, in vigore dall’ottobre 2011.  E’ l’obiettivo dell’intesa siglata a Roma fra il sindaco di Reggio Emilia e presidente Anci Graziano Delrio ed il presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp), Sergio Santoro.

L’accordo punta sulle Stazioni uniche appaltanti (Sua) che le Regioni hanno l’obbligo di costituire, secondo il Piano nazionale antimafia, operativo dal giugno scorso. Il modello mira a garantire trasparenza, regolarità ed economicità nella gestione degli appalti pubblici, scoraggiando le infiltrazioni di natura malavitosa. A tale riguardo Anci e Avcp si impegnano a predisporre apposite linee guida sulle modalità di costituzione delle Stazioni uniche appaltanti, con indicazioni anche sulla corretta redazione della documentazione di gara, sulla gestione delle procedure di affidamento degli appalti, anche attraverso piani di formazione mirati.

“Questa firma – dice Delrio – rappresenta il primo passo di una collaborazione che va nell’ottica della massima trasparenza ed efficacia degli interventi che i sindaci mettono in campo. Il protocollo con l’Avcp garantisce quello che in Italia viene troppe volte ignorato: le procedure devono essere ricostruibili, trasparenti e anche, in qualche modo, semplificate, così da poter essere completate da tutte le Amministrazioni”.

“Una collaborazione – conclude Delrio – che ci consente di aprire una strada per aiutare soprattutto i piccoli Comuni ad avere strumenti più efficaci per fare gli appalti pubblici”.

“L’intesa che abbiamo ratificato – sottolinea Santoro – riconosce l’importanza degli Enti locali sul terreno del controllo della spesa; una impostazione che avrà la sua traduzione naturale nell’attività di formazione che sarà organizzata sul territorio: in quest’ottica di controllo e di legalità, sarà fondamentale formare personale adeguato per le stazioni appaltanti che saranno operative nelle Regioni”.

Con il protocollo, l’Authority e l’Anci lavoreranno anche per promuovere specifiche intese sui temi della tracciabilità, della semplificazione delle procedure e della white list delle imprese. Si tratta del meccanismo secondo cui un’impresa che vuole partecipare all’affidamento di commesse pubbliche, sarà obbligata a sottoporsi, in fase di accreditamento, ad una puntuale ricognizione periodica dei suoi dati societari.

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