“Aiutateci!” Porte in faccia a due giornalisti camuffati da profughi

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I giornalisti reggiani Alessandra Codeluppi e Luca Soliani camuffati (ma non troppo) da profughi siriani

Da una parte l’appello di Papa Francesco alle parrocchie italiane ad accogliere i profughi. Dall’altra, una terra, quella emiliana che fa (o faceva) della solidarietà e dell’accoglienza i propri valori fondanti. Questo il mix che ha portato due giornalisti reggiani (Alessandra Codeluppi e Luca Soliani), oggi in forza alla redazione modenese del Carlino, a fingersi una famiglia di profughi siriani (con tanto di figlio) in cerca di accoglienza nelle parrocchie modenesi. Camuffati negli abiti (lei più di lui,sigh!) i due giornalisti hanno fatto il giro delle (quattro) parrocchie modenesi (Chiesa della Sacra Famiglia, Santa Teresa di Gesù bambino, Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita Martiri, Chesa di San Pancrazio), con un cartello in mano (giacché siriani che non parlano l’italiano) “Profughi da Siria, aiuto accoglienza” in cerca di un posto letto e un pasto caldo. Nel loro zoppicante inglese, i due giornalisti hanno spiegato ai parroci di avere un figlio e migliaia di chilometri alle spalle, nonché ricordato loro l’invito di Papa Francesco ad accogliere i profughi. Tutto inutile. Al di là dei “ci spiace, ma non siamo attrezzati ad accogliere nessuno” la sostanza del servizio è che nelle parrocchie modenesi i due giornalisti hanno trovato solo porte sbattute in faccia. E così Alessandra e Luca, al termine di una faticosa giornata da profughi, dopo chilometri di cammino in abiti impolverati, sono tornati in redazione senza essere riusciti a mettere insieme pranzo e cena, ma una gran servizio per il quotidiano del giorno successivo.

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