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Lavori pubblici, un miliardo sbloccato per la regione

Fondi per un miliardo di euro sbloccati dal governo per l’Emilia-Romagna. Nella seduta del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del primo maggio è stato dato il via libera (dopo quattro anni di attesa per motivi burocratici) ai 372 milioni di euro per il completamento del servizio ferroviario metropolitano di Bologna e per il progetto di filoviarizzazione della città a cui si accompagnerà il restyling delle strade coinvolte, via Indipendenza compresa.
Dopo la soluzione del nodo di Bologna con la scelta di puntare all’allargamento della tangenziale e dell’autostrada in sede, il finanziamento del completamento dell’Sfm era l’ultimo tassello che mancava al piano infrastrutturale bolognese, destinato (insieme al People Mover) a cambiare la città nonostante la rinuncia definitiva alla metropolitana. Ma nella seduta del Cipe è stato messo anche l’ultimo tassello per il via libera ai lavori della Campogalliano – Sassuolo, anche questa attesa da molti anni.

La novità più rilevante è però rappresentata dai fondi destinati al Museo nazionale dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara, a cui sono stati affidati 25 milioni di euro. Risorse anche per il Santuario di San Luca, lesionato dal sisma del 2012, a cui arrivano due milioni di euro ai quali si aggiungono 8 milioni per la basilica di Santa Maria dei Servi, del complesso monastico del Corpus Domini e della chiesa di San Giacomo.

Soddisfatto il sindaco di Bologna Virginio Merola: «In questo mandato abbiamo risolto tutti i problemi infrastrutturali di mobilità che avevamo ereditato, sbloccando opere per centinaia di milioni di euro. Con l’ultima delibera Cipe possiamo veramente dire di aver chiuso tutti i conti col passato sulle infrastrutture a Bologna», si legge in una nota congiunta del sindaco e dell’assessore alla Mobilità Andrea Colombo. Nell’ambito dell’Sfm, continua la nota, «costruiremo nuove stazioni e completeremo quelle esistenti, e acquisteremo 19 nuovi treni per i pendolari. Amplieremo le filovie cittadine con 5 linee e compreremo 55 nuovi filobus: la città avrà opere per un valore di 332 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 40 milioni per l’eliminazione di tutti i passaggi a livello sulla ferrovia ex Veneta».

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