HomeAttualitàLa maxi Arena spiegata ai Civici… il progetto del Campovolo musicale al vaglio della Commissione

La maxi Arena spiegata ai Civici… il progetto del Campovolo musicale al vaglio della Commissione

Il progetto della maxi Arena arriva in commissione consiliare prima dell’approdo, entro novembre, nella sua versione definitiva in sala del Tricolore. E’ l’assessore alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli, affiancato dai diversi tecnici, a illustrare il progetto e le sue origini. In sala arriva anche il sindaco Luca Vecchi che sottolinea “la valenza politica, istituzionale e territoriale” del progetto dell’Arena e le “ricadute positive” che esso avrà sul territorio.

Tra il pubblico, ad ascoltare, c’è Duilio Cangiari, esponente di Agenda Verde, l’associazione che, insieme ad altri soggetti, ha promosso una mozione d’iniziativa popolare con l’obiettivo d’aprire in Consiglio comunale una discussione sulle criticità che la realizzazione della maxi Arena porterebbe con sé. E non è un caso che l’assessore Pratissoli, illustrando il progetto, richiami più volte il concetto di sostenibilità. Come sul versante dell’impatto acustico che sarà ridotto al minimo e, in alcuni casi, azzerato. Questo per via dell’orientamento e alla forma dell’arena, parzialmente interrata e soprattutto alle tecnologie adottate che saranno istallate fin da subito. Per gli eventi fino a 60mila spettatori – che saranno la maggior parte di quelli ospitati al Campovolo – al di fuori del perimetro dell’arena sarà rispettato il limite dei 70 decibel imposti dalla zonizzazione acustica. Di fatto quindi, “non ci sarà nessun impatto”, aveva spiegato, già in mattinata, l’assessore. Per gli eventi straordinari da 100mila, nell’ambito di Gavassa, “si è stimato cautelativamente il limite dei 75 decibel”, un dato che comunque dovrebbe abbassarsi rispetto alle simulazioni effettuate. E che comunque è inferiore al limite imposto, ad esempio, in centro storico. In tutte le altre direzioni (Santa Croce e Ospizio) – spiega ancora l’assessore – a fronte dell’orientamento del palco verso nord “non vi saranno impatti nemmeno sui grandi eventi”.

Insoddisfatte dell’esito della commissione le opposizioni. “E’ inaccettabile – commenta la capogruppo dei 5 Stelle Alessandra Guatteri – che si voglia stravolgere una parte della città, senza aver prima fatto delle assemblee partecipate con i cittadini con i quali discutere opzioni e possibilità”. La capogruppo pentastellata chiede di vedere “conti, business plan e il calcolo dettagliato dei costi e dei benefici” per la città. “Il permanere della situazione di abuso edilizio nell’area non operativa dell’aeroporto determina, allo stato attuale, una possibile illegittimità di ogni atto volto ad autorizzare le attività previste, compresa la nuova arena spettacoli”, scrive, invece, la consigliera civica Cinzia Rubertelli in vista del passaggio a breve del progetto in Consiglio comunale.

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    Sono stato recentemente a Berlino dai compagni dell’SPD, ho avuto modo di studiare la riqualificazione dell’aeroporto di Tempelhofer Park a spazio parco e area concerti. Noi andremo a fare una operazione ancora migliore rispetto all’esperienza tedesca. ​Realizzando questo progetto di mandato, il programma che ci eravamo dati quando siamo stati eletti nel Giugno 2014, guardiamo con lungimiranza al futuro: la riqualificazione dell’Area delle Reggiane e dei Chiostri di San Pietro unita alla costruzione di questa arena al Campovolo per grandi eventi rendiamo Reggio Emilia appetibile sul piano nazionale e europeo per gli eventi musicali, culturali e ludici di tutti i livelli. Creiamo un circuito economico che dalla media e grande impresa fino all’artigiano e anche al singolo cittadino che ad esempio cerca un lavoro momentaneo o affitta casa con airbnb