HomeAttualitàLa libertà è (minor) partecipazione: tutti i movimenti in entrata e in uscita del Comune a proposito delle partecipate…

La libertà è (minor) partecipazione: tutti i movimenti in entrata e in uscita del Comune a proposito delle partecipate…

Le azioni di razionalizzazione periodica delle quote possedute dal Comune di Reggio Emilia nelle società partecipate, relative al 2020, su proposta dell’assessore al Bilancio Daniele Marchi, sono state approvate dal Consiglio comunale. La deliberazione fa riferimento a quanto previsto dal decreto Madia del 2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica).

La votazione ha avuto l’esito seguente: 18 favorevoli (Pd, Reggio è, Immagina Reggio, Più Europa) e 11 voti contrari (Lega per Salvini premier, M5S, Forza Italia, Alleanza civica, Gruppo misto).

Dopo le consistenti azioni compiute tra il 2017 e il 2019, la razionalizzazione periodica 2020 prevede il mantenimento di 10 società direttamente detenute (di cui Agac Infrastrutture con azioni di contenimento costi in attesa della chiusura del lodo arbitrale) e la conferma delle azioni di razionalizzazione per tre società:

– due liquidazioni: Reggio Emilia Innovazione e Reggio Emilia Fiere;

– una cessione di quote: Piacenza Infrastrutture spa.

In attuazione della delibera di revisione periodica, nel 2020 sono state compiute le seguenti azioni:

– Azione di cessione-alienazione quote di Piacenza Infrastrutture spa. E’ confermata la cessione delle quote azionarie di Piacenza Infrastrutture ad altri Enti pubblici, come fra l’altro deliberato dai Comuni reggiani in possesso di quote. L’alienazione della partecipazione verrà effettuata mediante negoziazione diretta, in quanto sussistono i presupposti per evitare una procedura ad evidenza pubblica e per svolgere una trattativa diretta con altri soggetti pubblici come stabilito dello Statuto societario, il quale prevede che le azioni della società siano trasferibili esclusivamente a soggetti pubblici.

Il Comune di Reggio, nel corso dell’esercizio 2019, ha perseguito l’obiettivo di approfondire l’analisi del valore aziendale della società, rinviando all’esercizio 2021 la ripresa dei Tavoli di confronto coi soggetti interessati per addivenire alla cessione della società.

Nel corso dell’esercizio 2020, dopo l’avvio dei contatti con Atersir e la società stessa, è slittato il confronto per addivenire alla cessione della società: la situazione emergenziale da gestire a seguito della pandemia, che ha coinvolto le risorse umane dell’ente e ridefinito forzatamente la programmazione prevista a inizio anno, ha reso difficoltoso il prosieguo lineare del confronto. E’ stata tuttavia inviata al Comune di Piacenza, una richiesta di incontro per intraprendere la trattativa diretta per la cessione della società.

La società Piacenza Infrastrutture, anche nel 2019, ha chiuso l’esercizio con un risultato economico positivo pari ad euro 501.572 che si aggiunge ai risultati positivi degli anni dal 2015 al 2018. Il Comune intende pertanto avvalersi della norma che sospende – per le società partecipate che hanno prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione – sino al 31 dicembre 2021, l’obbligo di alienazione entro un anno dalla ricognizione straordinaria.

– Azione di liquidazione per Reggio Emilia Innovazione scrl. Le procedure di liquidazione di Reggio Emilia Innovazione proseguono. L’assemblea dei soci, nel luglio 2017, ha deliberato lo scioglimento della società e la nomina del liquidatore. La liquidazione volontaria ha avuto inizio lo stesso mese, con la nomina dei liquidatori. Nel corso del 2020 è continuata l’attività liquidatoria col pagamento dei creditori ed il tentativo di recupero dei crediti verso clienti esposti nel rendiconto degli amministratori. I liquidatori dichiarano che, allo stato attuale, è ragionevolmente ipotizzabile che la liquidazione si chiuderà in bonis, ancorché con un residuo attivo trascurabile, presumibilmente nell’anno 2021.

– Azione di liquidazione per Reggio Emilia Fiere srl. Proseguono le azioni di liquidazione di Reggio Emilia Fiere. Il liquidatore è stato nominato dall’assemblea nell’aprile 2015. Nel corso del 2016 e 2017 sono state vendute alcune aree di proprietà della società. La liquidazione riguarda ingenti complessi immobiliari ed aree edificabili. Il piano liquidatorio previsto dal Concordato preventivo omologato dal Tribunale di Reggio Emilia prevede la cessione di beni dislocati sul territorio della provincia di Reggio Emilia. Tutti i beni cedibili sono stati pubblicizzati mediante acquisto di apposito spazio dedicato sui portali online, nonché mediante invio massivo, a tutte le associazioni datoriali, di apposito opuscolo dettagliato delle proprietà immobiliari cedenti.

Con l’ultima asta del dicembre 2019 il complesso fieristico di Mancasale è stato aggiudicato al valore di 6.850.000 di euro, ed il relativo decreto di trasferimento è stato sottoscritto dal giudice nel febbraio 2020. Nel 2020, il liquidatore riferisce che è iniziata l’impostazione delle aste per la vendita delle ultime aree in comune di Cavriago, di Toano e le residue aree in comune di Reggio Emilia. La liquidazione è ancora in corso ed è oggetto di monitoraggio.

– Contenimento della spesa per Agac Infrastrutture – Rinegoziazione del Derivato. Nel corso del 2015 Agac Infrastrutture ha affidato ad una società specializzata in analisi quantitativa dei prodotti finanziari e degli strumenti derivati l’incarico di analizzare il contratto Derivato in essere relativo al mutuo Unicredit. Ad oggi è ancora in corso l’istanza di mediazione. Dopo un percorso giudiziale di anni, è avvenuta nel 2019 la pronuncia definitiva sul Lodo, con il riconoscimento ad Agac Infrastrutture di 662.167,70 euro. Prosegue l’azione di contenimento dei costi, in attesa della definitiva conclusione del contenzioso.

L’assessore Marchi “brinda” alla riuscita dell’iniziativa…

Partecipazioni mantenute. Vengono quindi mantenute partecipazioni da parete del Comune nelle seguenti: Campus Reggio srl (100%), Stu Reggiane spa (70%), Reggio Children srl (51%), Aeroporto di Reggio Emilia spa (44,35%), Agenzia locale per la Mobilità e il Trasporto pubblico locale srl (38,55%), Centro ricerche produzioni animali – Crpa (23,41%), Lepida spa (0,0015%), Iren spa (6,9%), Banca popolare etica sca (0,0212%), Agac Infrastrutture (55,32%).

La norma stabilisce i criteri per il mantenimento di partecipazioni in società, da parte dell’Ente pubblico: società che rientrano nelle finalità istituzionali dell’ente; società con numero di dipendenti superiore a quello degli amministratori; società che non svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali; società con fatturato medio superiore a 1.000.000 euro nel triennio precedente; società che non presentano perdite in 4 dei 5 esercizi precedenti.

Il Consorzio Act, a cui aderisce il Comune di Reggio Emilia, approverà il piano di revisione periodica con atto del Cda entro fine 2020. Nel corso delle precedenti revisioni sono state realizzate la cessione di quote di partecipazione di Dinazzano Po e la liquidazione della società Tillease.

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