HomeAttualitàLa carica dei 37. “Caro SuperMario, noi sindaci reggiani (tranne 5) ti preghiamo di restare al governo”

La carica dei 37. “Caro SuperMario, noi sindaci reggiani (tranne 5) ti preghiamo di restare al governo”

Draghi e Biden alla Casa Bianca nel maggio scorso

Lettera aperta dei sindaci reggiani sulla crisi di governo in atto (16 luglio)

Con incredulità e preoccupazione assistiamo alla conclamazione della crisi di Governo generata da comportamenti irresponsabili di una parte della maggioranza.
Le nostre città, chiamate dopo la pandemia e con la guerra in corso ad uno sforzo inedito per il rilancio economico, la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili e la gestione dell’emergenza sociale, non possono permettersi oggi una crisi che significa immobilismo e divisione laddove ora servono azione, credibilità, serietà.

Il Presidente Mario Draghi ha rappresentato fino ad ora in modo autorevole il nostro Paese nel consesso internazionale e ancora una volta ha dimostrato dignità e statura, politica e istituzionale. Draghi ha scelto con coraggio e rigore di non accontentarsi della fiducia numerica ottenuta in aula ma di esigere la sincera e leale fiducia politica di tutti i partiti che lo hanno sostenuto dall’inizio.

Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo.

Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni. Queste forze, nel reciproco rispetto, hanno il dovere di portare in fondo il lavoro iniziato in un momento cruciale per la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Se non dovessero farlo si prenderebbero una responsabilità storica davanti all’Italia e all’Europa e davanti alle future generazioni.
Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità, certezze e coerenza per continuare la trasformazione delle nostre città perché senza la rinascita di queste non rinascerà neanche l’Italia.

Nico Giberti – sindaco di Albinea

Fabrizio Corti – sindaco di Baiso

Andrea Carletti – sindaco di Bibbiano

Matteo Benassi – sindaco di Boretto

Luigi Bellaria – sindaco di Cadelbosco di Sopra

Alessandro Santachiara – sindaco di Campagnola

Alessandro Spanò – sindaco di Campegine

Luca Bolondi – sindaco di Canossa

Tiziano Borghi – sindaco di Carpineti

Stefano Costi – sindaco di Casina

Giorgio Zanni – sindaco di Castellarano

Enrico Bini – sindaco di Castelnovo né Monti

Francesco Monica – sindaco di Castelnovo di Sotto

Francesca Bedogni – sindaco di Cavriago

Ilenia Malavasi – sindaco di Correggio

Luca Ronzoni – sindaco di Gattatico

Renzo Bergamini – sindaco di Gualtieri

Camilla Verona – sindaco di Guastalla

Elisabetta Sottili – sindaco di Luzzara

Fausto Torelli – sindaco di Montecchio

Elena Carletti – sindaco di Novellara

Cristina Ferraroni – sindaco di Poviglio

Alberto Olmi – sindaco di Quattro Castella

Luca Vecchi – sindaco di Reggio Emilia

Roberto Angeli – sindaco di Reggiolo

Lucio Malavasi – sindaco di Rio Saliceto

Luca Nasi – sindaco di Rolo

Emanuele Cavallaro – sindaco di Rubiera

Paolo Fuccio – sindaco di San Martino in Rio

Franco Palù – sindaco di San Polo

Carlo Perrucchetti – sindaco di S. Ilario

Matteo Nasciuti – sindaco di Scandiano

Vincenzo Volpi – sindaco di Toano

Enrico Vecchi – sindaco di Ventasso

Stefano Vescovi – sindaco di Vezzano sul Crostolo

Nello Borghi – sindaco di Viano

Elio Ivo Sassi – sindaco di Villa Minozzo

Nessun commento

lascia un commento