HomeAttualitàInvito a Palazzo (da Mosto): verso il completo riutilizzo dello storico immobile oggi della Manodori

Invito a Palazzo (da Mosto): verso il completo riutilizzo dello storico immobile oggi della Manodori

Palazzo da Mosto

Di proprietà della Fondazione che dallo storico sindaco e benefattore reggiano prende il nome, lo splendido complesso rinascimentale – che comprende anche l’attiguo Palazzo delle Ancelle – è finalmente recuperato in tutte le sue parti. Ospita da anni rassegne in cui s’incontrano danza, musica, arte, storia, letteratura e si trasforma in palcoscenico per ballerini e musicisti, in collaborazione con I Teatri e la Fondazione Nazionale della danza/Aterballetto. Ma nella contemporaneità critica ed emergenziale dell’oggi, dalla sua ritrovata disponibilità sono nate ulteriori idee per nuovi utilizzi. Idee indirizzate anche da recenti confronti con la cittadinanza e gli utenti delle attività promosse che stanno trovando già fattiva applicazione: Palazzo delle Ancelle è una “casa per gli studenti” in una città universitaria. La struttura, inaugurata due anni fa, è sempre a pieno regime e accoglie fino a venticinque persone, in genere studenti che vengono a Reggio Emilia per frequentare sia corsi universitari che di specializzazione e formazione al lavoro. Dalla riapertura delle scuole, sei classi della media Amedeo d’Aosta si sono trasferite negli spazi eleganti e suggestivi del palazzo all’interno del progetto di “Scuola diffusa” del Comune di Reggio, piano elaborato per far fronte al diffondersi dei contagi. L’ultima novità è ora la concessione all’adiacente Conservatorio cittadino “Peri-Merulo” di spazi di cui aveva improcrastinabile necessità, sia per motivi legati alle esigenze di distanziamento degli studenti che per l’aumento delle iscrizioni registrato in questi mesi.

Sono quindi molteplici gli aspetti virtuosi che fanno dell’attuale assetto polivalente di questo elegante e imponente edificio storico reggiano una bella pagina dell’innovazione urbanistica della città e sono stati ricordati venerdì 23 ottobre nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel cortile interno, luogo che a sua volta, completato ora il cantiere, potrà diventare teatro di eventi pubblici ancora più ampio.
A sottolineare tali motivi di entusiasmo per quanto realizzato e per le opportunità che deriveranno da questo importante recupero architettonico e di utilizzo sono stati il presidente della Fondazione “Manodori” Romano Sassatelli, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni, il rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro, il direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Peri-Merulo” Marco Fiorini, il direttore della “Fondazione Palazzo Magnani” Davide Zanichelli e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “A. S. Aosta” di Reggio Emilia Elena Ferrari.

Sua Entità Giovan Lindo Ferretti I

Per Sassatelli, con il concludersi dell’iter dei restauri, comincia il nuovo percorso incentrato sul ruolo di questo edificio al servizio della crescita civile della comunità su temi propri della sua vocazione: la formazione, l’arte, la cultura. Il sindaco Vecchi ha sottolineato come Palazzo da Mosto appartenga a una storia di recuperi e riqualificazioni urbanistiche del territorio che vanta ormai una lunga serie di capitoli importanti e che nell’emergenza covid la possibilità di fare scuola in un luogo così virtuosamente connotato offre ai giovani il valore aggiunto di un nuovo modo di crescere e formarsi. Il progetto Scuola diffusa, ha confermato l’assessora Curioni, diventa così non un semplice strumento di difesa estemporaneo dalla pandemia, ma un momento di ricerca e applicazione di nuove opportunità educative dal quale non si tornerà indietro una volta superata l’emergenza.

Al Sindaco ha fatto eco il rettore di Unimore, Porro, che ha ricordato la coerenza del percorso in atto anche nel contesto universitario reggiano, protagonista in questa fase di un progressivo ampliarsi e articolarsi della propria dotazione infrastrutturale sul territorio.
Il direttore del conservatorio maestro Fiorini ha espresso accorati ringraziamenti per l’aiuto che i nuovi spazi offerti daranno all’attività del “Peri-Merulo”, in questo momento di difficoltà operativa, al quale coincide peraltro un incoraggiante aumento delle iscrizioni, in particolare nella fascia universitaria dell’Alta Formazione Artistico musicale, che esprime il desiderio e la sensibilità di una comunità di continuare a crescere attraverso la musica e la cultura. Soddisfazione ha ribadito anche per il contributo annuale con cui la Fondazione “Manodori” sostiene le attività altamente qualificate dell’Istituto, prossimo alla trasformazione in Conservatorio statale.

Anche dal direttore della Fondazione “Palazzo Magnani”, Zanichelli, sono venute parole di entusiasmo ed elogio per le opportunità derivanti dall’acquisizione completa di Palazzo da Mosto nella vita artistica e culturale cittadina; ha ricordato che con Fotografia Europea la collaborazione sinergica è già in atto da tempo, con fruttuosi esiti anche sulla formazione e coinvolgimento dei giovani nelle attività espositive. Dal 2015 le sue sale e il cortile fanno da cornice a progetti fra i più importanti della kermesse fotografica, alle serate estive dedicate alla poesia e alla musica, a mostre di arte contemporanea e alla contaminazione tra i diversi linguaggi artistici, come nel caso di In/Finito e Maps 1:610, produzioni inedite, dove fotografia e pittura hanno dialogato con la danza. “Lo spirito del luogo, fortemente marcato dalla passata vocazione educativa, fa di Palazzo da Mosto il luogo ideale dove sviluppare attività didattiche e formative legate alle arti visive”.
Soddisfazione palpabile infine nelle parole della dirigente della scuola Amedeo d’Aosta, Elena Ferrari, che sta già sperimentando i benefici effetti educativi dell’attività scolastica svolta fra le sontuose architetture di quel luogo, che agiscono come stimolo ambientale impagabile sull’entusiasmo e sulle motivazioni degli studenti.

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