Infrazione infranta: la Commissione europea ritira la minacciata procedura contro l’Italia

Come anticipato dalle informazioni circolate alla vigilia, la Commissione europea ha annunciato di avere ritirato la proposta di raccomandare ai ministri delle Finanze una procedura per debito eccessivo contro l’Italia. La decisione è giunta dopo che il governo Conte si è adoperato per rimettere in careggiata i conti pubblici del 2018 e del 2019. Il confronto tra Roma e Bruxelles è per certi versi solo rinviato: la Finanziaria 2020 si presenta particolamente difficile.

«Riteniamo che una procedura per debito eccessivo non sia più giustificata – ha detto il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici in una conferenza stampa a Bruxelles –. La correzione decisa dal governo Conte di 7,6 miliardi di euro, pari allo 0,42% del PIL, è molto molto significativa». Ciò detto, la Commissione europea continuerà «a monitorare da molto vicino» l’evoluzione dei conti pubblici italiani, in attesa di ricevere in autunno la Finanziaria del 2020.

La Commissione ha confermato che la sua scelta è dettata dalle decisioni italiane relative al 2018 e al 2019. Per quanto riguarda i dubbi comunitari sul 2020, e in particolare il desiderio di una parte della maggioranza di adottare generosi tagli fiscali, il commissario Moscovici ha detto «di sperare che il governo Conte rispetti gli impegni presi per quanto riguarda il 2020». Le raccomandazioni-paese prevedono un aggiustamento strutturale dello 0,6% del Pil l’anno prossimo.

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