HomeAttualitàIl ritorno di Marco Fantini: dalla politica all’arte. Ora dipinge sinogrammi cosmologici ed esistenziali…e pure il Kamasutra

Il ritorno di Marco Fantini: dalla politica all’arte. Ora dipinge sinogrammi cosmologici ed esistenziali…e pure il Kamasutra

E’ stato sulla cresta dell’onda politica per alcuni anni, consigliere comunale a Reggio per un decennio poi per un quinquennio assessore alla sanità in Provincia prima che venissero abolite (?). Dai Ds all’IdV. Oggi però ha sublimato quell’esperienza nel segno calligrafico tipico della tradizione orientale. Dopo anni di ricerca e prove infatti il reggiano Marco Fantini, del tutto scomparso dalla scena pubblica, si sta rifacendo vivo con una molteplicità di grafi in inchiostro di china declinati in chiave moderna e rappresentanti danzatori, guerrieri, scene del Kamasutra, semplici decori.

Marco Fantini ai tempi della politica…

I suoi quadri toccano temi astratti come la creazione dell’universo (stelle, buchi neri, supernove) e passano dalla cosmologia ai più reconditi recessi della psiche interiore, mostrando simboli ma anche temi della più stretta attualità (in un quadro è esplicito il riferimento al coronavirus).

Oltre al mercato italiano, Fantini vanta l’apprezzamento di qualche collezionista straniero: un’amica straniera, Chen Lili di Honk Kong ha piazzato tre suoi quadri in un grattacielo della metropoli asiatica. Un suo omonimo nonché amico, Marco Fantini appunto, funzionario della Commissione europea, gli ha acquistato un quadro per la sua dimora di Bruxelles. Insomma qualcosa si sta muovendo e, considerata la capacità di cambiamento ed il suo eclettismo, del Fantini oggetto dell’articolo, non ci stupiremmo se non si fermasse qui.

Ultimo commento

  • Le Province non sono mai state abolite, hanno abolito gli assessori questo sì, hanno tolto loro risorse, quel molto o poco di buono che avevano fatto (palazzo Magnani ad esempio) e gran parte delle competenze per passarle alle Regioni, spendere di più e peggiorare i servizi allontanandoli dai cittadini, ai quali hanno pure tolto il diritti di eleggere o di candidarsi alla guida di questi enti. Hanno fatto un gran casino insomma e qui a Reggio sappiamo bene chi ringraziare. In quanto a Fantini, come artista non mi pare male. Probabilmente lascerà il segno più come tale che come politico…