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Giallo bile

Mentre si registra il triste primato di morti della seconda ondata della pandemia, 85 segnalati in 24 ore, l’Emilia-Romagna si prepara, con ogni probabilità, a tornare zona gialla da domenica. La formalizzazione è attesa per sabato, con la nuova ordinanza del ministro della Salute, dopo la riunione del Cts e della Cabina di regia sui dati aggiornati.

Fino a sabato la regione resterà comunque in zona arancione, con le relative misure restrittive, oltre a quelle contenute nel nuovo Dpcm. Non sono previste per ora altre ordinanze regionali dopo quella, firmata dal presidente Stefano Bonaccini in vigore dal 12 novembre e in scadenza in serata, che aveva introdotto ulteriori restrizioni rispetto a quelle del Governo. Alcuni limiti erano peraltro già cessati lo scorso week end e da domani varranno unicamente le misure previste nel nuovo Dpcm.

Secondo il 54mo Rapporto Censis. “Il virus ha colpito una società già stanca”, si rileva: “Quest’anno però siamo stati incapaci di visione” e “il sentiero di crescita prospettato si prefigura come un modesto calpestio di annunci già troppe volte pronunciati: un sentiero di bassa valle più che un’alta via”.

Il rapporto rivela inoltre che quasi l’80% degli italiani si dice a favore della stretta in vista delle prossime festività.
“In vista del Natale e del Capodanno – si legge – il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle. Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l’albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell’ultimo dell’anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori)”.

Inoltre, “il 90,2% degli italiani è convinto che l’emergenza coronavirus e il lockdown hanno danneggiato maggiormente le persone più vulnerabili, ampliando le disuguaglianze sociali già esistenti”. Se da un lato, da marzo a settembre 2020 “ci sono 582.485 individui in più che vivono nelle famiglie che percepiscono un sussidio di cittadinanza (+22,8%)”, dall’altro 1.496.000 individui (il 3% degli adulti) hanno una ricchezza che supera il milione di dollari (circa 840.000 euro): di questi, 40 sono miliardari e sono aumentati sia in numero che in patrimonio durante la prima ondata dell’epidemia.

(Ansa)

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