HomeAttualitàFondazione vittime reati, Carlo Lucarelli presidente

Fondazione vittime reati, Carlo Lucarelli presidente

Carlo Lucarelli, scrittore, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e giornalista, è il nuovo presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati. Succede a Sergio Zavoli, che ha presieduto questo ente dalla sua istituzione (ottobre 2004) a oggi. Una realtà unica nel suo genere in Italia, che in oltre dieci anni di attività ha accolto 281 istanze, aiutato 561 persone ed erogato oltre 2 milioni di euro. Oltre al nuovo presidente, l’assemblea dei soci ha indicato i vertici della Fondazione: vice presidente è Cosimo Braccesi (già dirigente della Regione Emilia-Romagna, dove ha operato dal 1994 al 2007 avviando il progetto “Città sicure”), i due garanti sono Fulvio Della Rocca (nominato nel 2014 dal Consiglio dei Ministri vice direttore generale della Polizia di Stato e direttore centrale della Polizia Criminale) e Giuseppina Vio Gilardi (giudice onorario, dal 2008 al 2016, presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna). Come revisore dei conti è stato confermato Enzo Giannoni.

Per il 2017 sono già dieci le istanze di aiuto formali presentate alla Fondazione, tra cui due dal sindaco di Rimini, Andrea Gnassi: una, già accolta (con atto – in attesa di ratifica – che ha disposto 10mila euro) per Gessica Notaro, la giovane sfregiata con l’acido il 10 gennaio scorso, episodio per il quale è a processo l’ex compagno; l’altra per Emmanuel Nnumani, il richiedente asilo nigeriano aggredito a coltellate e poi travolto dall’auto il 22 marzo a Marina Centro da una persona affetta da gravi problemi psichici.

Omicidi, per lo più femminicidi, violenze sessuali, rapine particolarmente efferate. Quando i riflettori si spengono, chi ha subito direttamente, e molto spesso anche i famigliari, si trova ad affrontare svariate necessità: l’affitto o il mutuo per una nuova abitazione per fuggire dallo stalker, gli studi, le cure mediche, o psicoterapeutiche. È qui che entra in scena la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, istituita dalla Regione con l’appoggio dei Comuni capoluogo e delle Province (oggi non più socie in seguito al riordino degli enti locali). “Allertata” dal sindaco del luogo dove il fatto è accaduto, o del Comune dove risiede la persona offesa, la Fondazione stabilisce in tempi brevi l’ammissibilità delle istanze (si può ricorrere soltanto per reati di estrema gravità) e assegna un contributo in denaro che rende possibili interventi mirati.

I fondi spesi dal 2005 (anno in cui la Fondazione inizia a tutti gli effetti la propria attività) a oggi superano i 2 milioni di euro; 281 le istanze accolte, circa 30 ogni anno, 364 le persone che hanno ricevuto un aiuto come “vittime dirette”, di cui 247 di sesso femminile e 117 di sesso maschile; sul totale, si è trattato di 264 adulti e 100 minori. Ci sono anche persone che sono state aiutate indirettamente: ad esempio, un contributo per una donna maltrattata con due bambini vede lei come titolare, ma le persone aiutate in tutto sono tre, la donna e i due figli. Dunque, considerando aiuti diretti e indiretti, la Fondazione in totale ha soccorso 561 persone (264 adulti e 297 minori).

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.