HomeAttualitàSaldi estivi, un bilancio nella media. Federmoda Reggio: “Gli sconti devono iniziare più avanti”

Saldi estivi, un bilancio nella media. Federmoda Reggio: “Gli sconti devono iniziare più avanti”

Giovanni Pergreffi, presidente di Federmoda Reggio E.

I primi di settembre terminerà il periodo dei saldi estivi. Com’è andata? Più o meno come l’anno scorso, con l’abbigliamento stagionale invenduto a farla da padrone (maglieria, pantaloni e accessori sono gli articoli più gettonati). Il presidente di Federmoda Reggio: “I saldi devono iniziare più avanti, non possono partire a distanza di sole due settimane dall’inizio dell’estate”, perché passata la sbornia dei primi giorni le vendite rallentano; la gente parte per le ferie e, proprio per questo, ha pure meno soldi da spendere

Si chiuderà pochi giorni dopo il primo weekend di settembre il periodo dei saldi estivi. Giovanni Pergreffi, Presidente di Federazione Moda Italia Reggio Emilia, l’associazione di Confcommercio che rappresenta il settore abbigliamento, moda e calzature, fa un rapido bilancio della situazione: «Le vendite in questo periodo di saldi estivi – dice – sono sostanzialmente stabili, in linea con lo scorso anno. Tra i prodotti più venduti troviamo abiti, camicette e pantaloni per la donna, polo, t-shirt e pantaloni per l’uomo e gli accessori di pelletteria».

«Il consumatore – continua Giovanni Pergreffi – tende a comprare lo stretto necessario oppure, specialmente tra il pubblico femminile, a cercare in saldo il capo di stagione o spesso un abbinato che avevano visto. Più in generale, dopo un buon inizio le vendite hanno rallentato poi nelle settimane successive, forse per lo svuotamento per ferie delle città e per la diminuzione, sempre in ragione delle ferie, della disponibilità economica».

«La stagione estiva – conclude Pergreffi – dimostra di anno in anno di essere sempre più breve e il fatturato viene sviluppato soprattutto nei saldi, specialmente a fronte di una maggior disponibilità in negozio di articoli invenduti in stagione. Forse, ma questa è per ora solo una valutazione personale, i saldi dovrebbero iniziare molto più avanti: non possono partire a distanza di soli quindici giorni dall’inizio dell’estate sul calendario. Farli partire più avanti li renderebbe, probabilmente, più concreti e credibili sia per i consumatori che per noi commercianti. Avremo modo di confrontarci su questo punto anche coi colleghi del resto della regione per valutare se assumere eventuali iniziative sindacali e proporre modifiche alla normativa».

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