Fiaccolata di Santa Lucia contro l’impianto di biogas e letterina di Natale di genitori e bimbi di Gavassa

Partirà davanti alla scuola elementare di Gavassa la fiaccolata battezzata di Santa Lucia che un folto numero di genitori ha organizzato venerdì 13 dicembre per dire no al grande impianto di biogas. L’impianto che Iren vuole costruire dovrebbe sorgere a soli 2 km in linea d’aria dalla scuola con una dimensione di 160.000 tonnellate /anno. Il progetto prevede di trattare la frazione organica della raccolta differenziata (Forsu) per tutta l’Emilia occidentale con lo scopo di produrre metano e compost di secondo livello.

Intanto è stata inviata alle redazioni la seguente lettera da parte di genitori e famiglie di Gavassa (sottoscritta da 220 persone), di cui pubblichiamo la parte iniziale: “Caro Sindaco, Le scriviamo come genitori e nonni di bambini e ragazzi che frequentano la Scuola Elementare, la Scuola dell’Infanzia, la Parrocchia e la società sportiva di Gavassa, in quanto siamo molto amareggiati per il recente voto in consiglio comunale sulla imminente costruzione di un impianto di BIOGAS nel nostro territorio, che non ha dato spazio al dialogo tra le istituzioni e i cittadini. I nostri genitori ci hanno sempre insegnato l’importanza del rispetto delle istituzioni e questo è ciò che anche noi crediamo ed esigiamo dai nostri figli, ma, come può ben capire anche Lei da padre, è molto difficile pretendere rispetto e dialogo con chi per primo non dà rispetto e non dialoga con i propri “figli”. Sì, perché i cittadini di una città sono un po’ i suoi figli, signor Sindaco e lei, da buon padre di famiglia avrebbe il dovere di fare il meglio per ciascuno di loro. I nostri ragazzi rappresentano il nostro futuro ed hanno il diritto di trovarsi una città che è cresciuta nel rispetto dell’ambiente, delle tipicità dei territori e soprattutto dei loro abitanti. Siamo consapevoli che il tema dei rifiuti sia molto importante e difficile da gestire al meglio e per questo stiamo insegnando ai nostri bambini quanto è importante fare la raccolta differenziata, riciclare, ridurre i consumi di acqua e di risorse naturali e le possiamo garantire che spesso i bambini e i ragazzi sono molto più bravi di noi adulti e, soprattutto, sono pieni di idee per salvaguardare il nostro pianeta e la nostra città. Ne è un esempio incredibile Greta Thunberg…Ci chiediamo perché in una frazione a vocazione agricola ed estremamente viva, operosa e aperta all’innovazione come Gavassa, invece di incentivare il compostaggio domestico, ci viene chiesto di ospitare un impianto che trasforma la frazione organica in energia? I nostri nonni e molte delle nostre famiglie da anni fanno il compostaggio domestico, con impatto zero sulla gestione di quel rifiuto. Ci chiediamo perché non si incentivino forme virtuose a km 0 e si sponsorizzino, al contrario, mega impianti in cui dovranno arrivare i rifiuti di due intere province e addirittura sovradimensionato anche per quelle due province?….”

 

 
 
 
 
 

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