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Festival per piccoli adulti

Un weekend interamente dedicato ai giovanissimi con temi legati all’attualità, all’educazione e al divertimento animerà i Chiostri di San Pietro, dove esperti, giornalisti, scrittori, illustratori e fotografi discuteranno di ambiente, sostenibilità, informazione, democrazia, diritti, femminismo e tanti altri temi ancora, convenzionalmente considerati per adulti, rivolgendosi e coinvolgendo bambini e bambine. È questo che avverrà il 17, 18 e 19 settembre a Reggio Emilia con il festival ‘Internazionale Kids’, l’omonimo mensile rivolto ai giovani lettori tra i 7 e i 13 anni che si impegna a trattare per loro i grandi temi dell’attualità, pubblicando in italiano i migliori articoli dei giornali di tutto il mondo. Concepito come un numero in movimento della rivista da sfogliare, questo programma darà la possibilità ai giovanissimi lettori e alle loro famiglie di partecipare a eventi gratuiti e all’aperto, nel rispetto delle norme sanitarie ora vigenti. La formula utilizzata sarà quella di laboratori, proiezioni, presentazioni di libri e mini conferenze con un pubblico più ampio.

Gli incontri, pensati appositamente per i giovani, sono della durata di trenta minuti, così come i laboratori. Il festival è promosso da Internazionale e dal Comune di Reggio Emilia con la Fondazione Palazzo Magnani ed è reso possibile grazie al sostegno di Iren in qualità di sponsor, insieme a Enel Cuore Onlus e la collaborazione di Fondazione Reggio Children, Re Mida, Reggio Children, Pause – Atelier dei Sapori, Farmacie Comunali Riunite e Reggio Città Senza Barriere.
Insieme alla redazione di Kids ci saranno numerosi ospiti, tra cui la scrittrice Espérance Hakuzwimana Ripanti, che tratterà di razzismo, la giornalista Giulia Blasi, che parlerà di femminismo, lo scrittore Jonathan Bazzi, con la generazione fluida come tema, Gianumberto Accinelli, entomologo e scrittore con la crisi climatica, La Rappresentante di Lista che porterà in campo la musica. Anche il Covid-19 sarà protagonista di incontri dedicati a bambini, genitori e insegnanti, realizzato in collaborazione con la Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore, in riferimento anche al cambiamento scolastico tutt’ora in essere.

Gli eventi si svolgeranno lungo tutto l’arco della giornata nei Chiostri di San Pietro e negli spazi circostanti, in collaborazione con le scuole e con le istituzioni pedagogiche locali.
Sono molti gli incontri rivolti alle tematiche contemporanee per quanto riguarda i diritti personali, un vero e proprio festival di informazione con discussioni che vertono su argomenti sensibili ma imprescindibili e inevitabili al giorno d’oggi.

“Siamo onorati di essere stati scelti da una rivista di così tanto prestigio come ‘Internazionale’, assolutamente in sintonia con la storia e con i temi che caratterizza i lavori editoriali e sociali della nostra città, così da divulgare elementi importanti di discussione pubblica – ha affermato il sindaco di Reggio Luca Vecchi durante la conferenza stampa di presentazione del festival nei Chiostri di San Pietro -. Quest’evento si inserisce a settembre, un mese particolarmente vivace dal punto di vista culturale, che si spera apra le porte ad un ritorno alla ‘normalità’ dopo la pandemia. Si tratta di un progetto di grande valenza sia perché permette a bambini e famiglie di affrontare e interpretare problematiche di contemporaneità, sia per l’ambizione di utilizzare il dialogo come strumento fondamentale di crescita. Reggio è il posto giusto: una città dalla storia nel campo e dall’educazione in prima linea per l’infanzia, che concepisce i bambini come cittadini consapevoli, portatori di diritti e di doveri”.

“Un progetto prezioso che porta con sé stimolo e incanto, rivolto ad un pubblico complicato e talvolta fragile – ha continuato Annalisa Rabitti, assessora a Cultura, Pari Opportunità e Città senza Barriere del Comune di Reggio Emilia -. Internazionale Kids, infatti, si rivolge a ragazze e ragazzi che stanno passando un momento di cambiamento, in cui si prova a capire il mondo che ci sta intorno. Siamo certi che questo festival renderà migliore la nostra città”.

“Reggio è stata una scelta molto facile, sia per la tradizione, che per l’istruzione e la posizione geograficamente accessibile. Il progetto è stato concepito prima della pandemia ed è stato rimandato più volte: se oggi è qui è prova di resilienza ed entusiasmo – ha proseguito Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale e direttore editoriale del festival di Internazionale Kids -. I preadolescenti di oggi fanno parte di una generazione costantemente collegata e molto più informata delle precedenti: apprendono le notizie dal mondo in tempo reale attraverso i social, pur non avendo gli strumenti per elaborarle. È ormai diventato necessario che i bambini discutano e trattino gli stessi argomenti degli adulti. Il festival porta con sé l’ebbrezza di una nuova avventura, una linfa vitale nuova”.

“Reggio Emilia non è stata scelta a caso, ma vanta un’educazione accessibile, inclusiva e di qualità tra i suoi tratti fondamentali – ha affermato Raffaella Curioni, assessora a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Emilia -. Quest’evento, della durata di un fine settimana, non deve essere fine a sé stesso, bensì uno stimolo e un contributo importante perché si continui a discutere di queste tematiche in casa e nelle scuole. Un ottimo trampolino di lancio”.

“La Fondazione Palazzo Magnani vanta una tradizione e una prospettiva attenta al lavoro qualificato e di ricerca orientato verso i giovani della fascia d’età a cui si rivolge Internazionale Kids, un’età complicata per le sollecitazioni e per gli spunti da cui è investita quotidianamente – ha continuato Davide Zanichelli, direttore della Fondazione Palazzo Magnani -. È un’opportunità per ampliare un lavoro che portiamo avanti costantemente, cercando di capire come coinvolgere e renderci interessanti ai piccoli. Speriamo sia questo il primo progetto di una lunga serie”.

“Questo festival è uno strumento utile per gli interlocutori e offre confronti importanti in un momento storico che ha messo in rilievo il ruolo fondamentale che hanno oggi i media, la rete e l’informazione – ha aggiunto Francesco Castellone, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Iren -. Un evento come questo, cui il Gruppo Iren dà il proprio supporto, aiuta i più piccoli a comprendere come la scelta delle fonti di informazione e l’approfondimento siano centrali per poter scoprire il mondo. Quest’approccio, inoltre, è anche alla base delle attività che portiamo avanti con EduIren, il settore educational del nostro Gruppo, che offre a ragazzi, insegnanti e cittadini percorsi e progetti di conoscenza circa il mondo della sostenibilità. Il Gruppo Iren partecipa alle iniziative del festival con il film ‘La Challenge’ realizzato interamente con tecniche a basso impatto ambientale sabato 18 settembre alle 20.30”.

“Per Enel Cuore è motivo di orgoglio poter intervenire in quest’iniziativa di tre giorni che Internazionale e Internazionale Kids ha reso possibile, con una concretezza degna di nota, per sensibilizzare la partecipazione dei giovani nell’attualità – ha concluso Filippo Rodriguez, consigliere delegato Enel Cuore Onlus -. Per il diciottesimo compleanno di Onlus il tema dell’infanzia è basilare e per noi un pilastro centrale: un evento durante il quale i bambini e le loro famiglie diventano protagonisti e uno spazio in cui progettare con loro un futuro più equo e sostenibile”.

Il programma completo su internazionale.it/kidsfestival.

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