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Ferrovie sicure, intesa tra Governo e Regione

Ferrovie sicure in tutta l’Emilia-Romagna. Il Sistema di controllo della marcia treno (Scmt), già installato su 70 chilometri di linea, verrà infatti gradualmente esteso a tutta la rete ferroviaria regionale, gestita da Fer. Questo sarà possibile attraverso le risorse – 300 milioni a livello nazionale da ripartire alle Regioni – che il governo stanzierà con la prossima seduta del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), con l’obiettivo di adeguare i sistemi di sicurezza su circa 1.850 chilometri di rete ferroviaria regionale del Paese (il totale è di 3.400). Adeguamenti non più rinviabili dopo il recente disastro ferroviario verificatosi in Puglia a causa dello scontro frontale tra due treni tra Andria e Corato, su una linea priva di segnalazioni e sistemi di sicurezza automatici.

I finanziamenti per il trasporto ferroviario rientrano nella recente intesa Stato-Regioni, illustrata a Roma dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, rientrano nell’intesa tutte le linee di competenza regionale, e quindi la Bologna – Portomaggiore – Dogato, la Ferrara – Codigoro, la Reggio Emilia – Guastalla, la Reggio Emilia – Ciano d’Enza, la Reggio Emilia – Sassuolo, la Reggio Emilia – San Lazzaro, la Modena – Sassuolo, la Casalecchio – Vignola, la Suzzara – Ferrara e la Parma – Suzzara.

Con il governo abbiamo raggiunto un’intesa importante – ha spiegato Bonaccinifrutto di un lavoro che in Conferenza delle Regioni avevamo avviato da tempo e su cui si è poi innestato l’incidente ferroviario in Puglia. L’obiettivo è garantire la massima sicurezza”. La Regione ha già investito 6,5 milioni per installare l’Scmt nelle tratte di propria competenza limitrofe alle stazioni gestite da Rfi.
La nuova giunta – ha ricordato l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Doniniappena insediata ha assegnato lo scorso anno 8,5 milioni per installare il sistema sulla Casalecchio – Vignola, dove i lavori sono già partiti, e sulla Reggio – Ciano, che vedrà i cantieri da settembre. Per estendere l’Scmt su tutta la rete regionale servono altri 25 milioni: la sicurezza, per noi, è una priorità indiscutibile”.

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