Fahrenheit 450 e rotti

James Bradburne

Nella sede del Kunsthistorisches Institut di Firenze si è tenuto uno dei periodici incontri del Comitato scientifico della Fondazione Palazzo Magnani. L’occasione è stata quella di salutare e ringraziare Marco Belpoliti che per sopraggiunti impegni professionali non potrà continuare il lavoro fin qui condiviso con gli altri membri e dare il benvenuto ad un nuovo componente del Comitato. Si unisce al Comitato – composto, ricordiamo, da Marzia Faietti (Presidente), Vanni Codeluppi, Walter Guadagnini, Gerhard Wolf e Marina Dacci – James Bradburne, architetto, designer e museologo anglocanadese, progettista di padiglioni di esposizioni mondiali, centri scientifici e mostre d’arte internazionali. Bradburne ha studiato in Canada e in Inghilterra, si è laureato in architettura presso l’Architectural Association e ha conseguito il dottorato in museologia all’Università di Amsterdam.

Negli ultimi vent’anni ha realizzato mostre, progetti di ricerca e convegni su incarico dell’UNESCO, di governi nazionali, di fondazioni private e di musei in varie parti del mondo. Dal 2006 al 2015 è stato direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi e dal 2015 è Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense. Conosce bene Reggio Emilia, avendo collaborato con Reggio Children dal 2000 su vari progetti e avendo portato il Reggio Approach come Visiting Professor alla Webster University di St. Louis, nel 2005 e 2006. “Ritengo strategico l’inserimento di James Bradburne in questa fase dello sviluppo della Fondazione” afferma il Presidente Davide Zanichelli. “Competenza, visione, esperienza e grande entusiasmo saranno le qualità che saprà conferire al lavoro futuro, sempre più orientato alla costruzione di progettualità e partnership internazionali”.

Anche l’Assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia Annalisa Rabitti commenta l’ingresso di James Bradburne come “un passo importante per la Fondazione Palazzo Magnani e per la città di Reggio Emilia. Una figura di rilevanza internazionale come la sua, con la sua professionalità, ma al contempo con la sua conoscenza della realtà cittadina grazie alla collaborazione con Reggio. Children, con la sua umanità e il suo sguardo sull’arte e sul mondo saprà sicuramente apportare un grande contributo alla comunità reggiana. È un visionario, e c’è sempre bisogno di visionari capaci di immaginare futuri alternativi.”

Si unisce il Presidente della Provincia, Giorgio Zanni: “L’ingresso di James Bradburne assicura un ulteriore, prestigioso quanto significativo contributo ad un comitato scientifico che in questi anni ha perseguito con successo la mission affidatale dal primo statuto della Fondazione, approvato dal Consiglio provinciale nel 2010: progettare e produrre qualità, pensandola e concretizzandola attraverso analisi che non siano solo locali”.

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