HomeAttualitàElettrico sarà lei: presentata l’eccitante hypercar Silk-Faw Progetto s9, che tocca i 400 km orari ma con un’autonomia elettrica di 20 km!

Elettrico sarà lei: presentata l’eccitante hypercar Silk-Faw Progetto s9, che tocca i 400 km orari ma con un’autonomia elettrica di 20 km!

Un bagaglio tecnico futuristico, se non fosse che è già stata presentata, prestazioni da gioiosa macchina da Formula 1 anche se non si sa ancora quale sarà il mercato ed il potenziale acquirente, certamente da non andare a cercare tra gli assegnatari delle case popolari od edilizia pubblica.

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La hypercar Silk-Faw Progetto s9 (chiamata così pare un’operazione da 007), recentemente illustrata alla Fiera di Milano) sarà in grado di soddisfare anche i palati più esigenti e benestanti tra coloro che dai meravigliosi prodotti della Motor Valley vogliono sempre di più.

Struttura in carbonio a fibre lunghe, gruppo propulsore composto da un inedito V8 posteriore di 4 litri con due turbo elettrici da 918 CV, cambio a doppia frizione con 8 rapporti e tre motori elettrici che aggiungono altri 530 CV per un totale di 1448 CV ed una velocità spaventosa di oltre 400 km/h.

Solo in modalità elettrica però, la nostra diversamente utilitaria non ha una grande capacità per non penalizzare il peso e permetterà una 20ina di km di autonomia, Reggio-Gavassa andata e ritorno. Prodotta dalla prossima primavera, costerà circa 2 milioni di euro, non proprio per tutte le tasche diciamo così e dopo il Progetto S9 (con licenza di accelerare per parafrasare James Bond), prenderanno forma altri tre modelli solo elettrici a cavallo tra Suv e berlina. 

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Intanto, per i detrattori della politica e della socio-economia cinese, che avanzano qualche dubbio sui meccanismi liberali delle stesse e sulle conseguenti difficoltà di far valere solidi diritti civili in quei mercati, ecco un illuminante articolo di Alberto Bradanini, ex diplomatico che vive a Reggio di cui oggi presiede il Centro Studi sulla Cina contemporanea, in cui lo stesso ex ambasciatore così scrive tra l’altro della Ue: “Sarebbe espressione di infantilismo credere che la cosiddetta vigilanza dell’Unione Europea, un’orchestra che suona sempre musiche del Nord, si occupasse degli interessi italiani, essendo evidente che la presunta solidarietà europea è solo un fantasma che nasconde l’intento delle oligarchie tedesche (e in parte francesi) di dominare l’economia e la politica del Vecchio Continente, depredando la ricchezza dei paesi assoggettati e passivi come l’Italia”. Leggere per credere:

http://www.cscc.it/blog/p/faw-a-reggio-perche-bisogna-dire-si

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