Eclissi: un 2019 finora difficile per le imprese artigiane reggiane ancora in flessione

Gli imprenditori artigiani giocano la carta di un moderato ottimismo per l’ormai imminente chiusura del secondo trimestre 2019: per tutti gli indicatori analizzati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio – produzione, fatturato e ordinativi (sia complessivi che per i mercati esteri) – la quota delle imprese che stima un aumento della produzione, infatti, è superiore alla percentuale di chi ritiene si verificherà una flessione.

I conti si faranno tra qualche settimana, ma quel che è certo, intanto, è che l’avvio del 2019 è stato più difficile di quanto lasciasse pensare il saldo positivo – seppur modesto – del 2018.

A fronte di un +0,1% realizzato lo scorso anno, la produzione dell’artigianato, infatti, è apparsa in flessione dell’1,2% nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.

Il saldo è il risultato di una situazione di stabilità evidenziato da una quota crescente di artigiani, cui si affianca quasi un terzo degli imprenditori che, al contrario, parlano di riduzione dei volumi della produzione.

La situazione non appare migliore guardando a questo indicatore in termini di valore: dopo essersi collocato in campo positivo (+0,8%) nell’ultimo scorcio del 2018, il fatturato, infatti, registra una flessione del 2,2%. Il calo appare leggermente mitigato per le imprese con rapporti con i mercati esteri, per le quali la diminuzione si attesta all’1,7%.

Registra una battuta d’arresto anche la dinamica di acquisizione degli ordini che, nel primo trimestre dell’anno in corso, mostra una flessione dell’1,9%.

Un po’ meglio, anche in questo caso, il risultato degli ordini dall’estero, con il 37% di artigiani (erano il 18% nella precedente indagine) che evidenzia un aumento degli ordini oltre frontiera, mentre scende la quota di quanti hanno rilevato una situazione di stabilità o, addirittura, un calo. Ciò nonostante, rimane ancora in territorio lievemente negativo (-0,4%) l’andamento del processo di acquisizione degli ordini dei mercati esteri.

In termini di valore della produzione, il risultato più negativo viene scontato, nel primo trimestre 2019, dall’artigianato edile, che evidenzia una contrazione del volume d’affari pari al 3%.

Pur a fronte di questi risultati, come si diceva, gli imprenditori artigiani appaiono moderatamente ottimisti per il secondo trimestre 2019, con una prevalenza di quanti ritengono possibile una ripresa di produzione, fatturato e ordinativi.

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