HomeAttualitàE sintomatico mistero

E sintomatico mistero

Un’artista di fama internazionale reggiana d’origine, Olimpia Zagnoli, sta per conquistare lo spazio espositivo dei Chiostri di San Pietro dal 24 settembre al 28 novembre 2021 con una mostra senza precedenti, un progetto espositivo senza eguali, promosso da Fondazione Palazzo Magnani e curato da Melania Gazzotti: si parla di “Caleidoscopica. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli”.

Olimpia (Zagnoli) e Annalisa (Rabitti)

L’artista, dopo aver conquistato in pochi anni il mondo dell’editoria, della moda e della comunicazioni, torna a Reggio Emilia dov’è nata e cresciuta fino al trasferimento a Milano all’età di sei anni, portando con sé questo progetto iconografico accattivante ed energico.
Figure bidimensionali, immagini sinuose, illusioni ottiche, accostamenti a contrasto e tanti colori che riportano alla mente il caleidoscopio sono alcune delle creazioni dell’artista in questa mostra che ripercorre gli ultimi dieci anni della sua avventura creativa.
Per la sua prima esposizione a Reggio, Olimpia Zagnoli ha creato e disegnato un progetto site-specific: un ‘giardino di sculture’ composto da sei opere colorate di grande formato, realizzate grazie al contributo della casa di moda Marella, che troveranno collocazione, appunto, nei Chiostri di San Pietro.

Tra i lavori esposti ci annoverano alcune delle sue immagini più iconiche, come il manifesto per l’azienda dei trasporti di New York Mta e le sue copertine per The New Yorker, e una nuova illustrazione realizzata per Reggio su commissione del Comune, in occasione della giornata contro l’omotransfobia del 17 maggio, che rimarrà in esposizione per tutto il mese di maggio negli spazi di affissione cittadini. Non mancano poi alcuni disegni giovanili, diari scritti e bozzetti, capaci di rivelare il processo creativo e il suo metodo di lavoro.
I visitatori verranno accompagnati alla scoperta del suo universo visivo fatto di figure sinuose e colorate, entrando nella sua mentalità. Il percorso espositivo è prova della disinvoltura con cui l’artista si esprime, capace di utilizzare linguaggi d’arte visiva, design, moda, utilizzando anche la terza dimensione con sculture di ceramica, legno, metallo, plexiglass e neon.

Tutta la città ne parla

Le opere in mostra sono state accostate per affinità, oltre che di cromie e forme, anche di fonti d’ispirazione e soggetti, dando vita a un continuo gioco di rimando. In ogni sala espositiva è stato creato un ambiente immersivo, in cui gli immaginari che hanno influenzato lo stile della Zagnoli dialogano tra loro. Nel percorso si ritrovano tutte le illustrazioni più iconiche create da lei, dalle sue donne, sensuali, ironiche, non stereotipate, ai suoi paesaggi, quelli mediterranei come quelli urbani. Per rendere più accattivante la mostra ci saranno anche materiali inediti, tra cui la selezione di progetti e disegni conclusiva della mostra, presentati col fine di indagare il mondo interiore dell’artista e mettere in luce la sua straordinaria capacità di andare all’essenza delle cose.

Caleidoscopica è seguita dalla mostra “Capriole di pensieri”, realizzata da Reggio Children, Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani: un viaggio nella percezione, nelle invenzioni rappresentative e nell’espressività di bambine e bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia. Ha preso forma invece con “Reggio Emilia Città Senza Barriere” e “Nessuno Escluso-coop L’Ovile”, il progetto inclusivo ‘Invito a stare’ per persone con disabilità, dove la Zagnoli è stata coinvolta in workshop, seminari e incontri. Oltre a questi progetti, il Dipartimento didattico della Fonazione Palazzo Magnani ha ideato una serie di attività che animeranno le giornate di apertura al pubblico con laboratori per famiglie, visite guidate, esperienze e appuntamenti telefonici per raccontare la mostra da punti di vista differenti.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Lazy Dog Press, casa editrice specializzata in illustrazione e grafica: per l’occasione verrà pubblicata un’edizione speciale del catalogo impreziosita da stampe fine art autografe in edizione limitata .
Il progetto è promosso da Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia nell’ambito “Reggio per Emilia 20/21”.

Ora et pittura!

“Un’inaugurazione che è stata rimandata più volte, da quasi due anni, per la pandemia, ma che ha permesso di creare rapporti più stretti e un impegno più profondo e focalizzato – ha dichiarato l’assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità, Annalisa Rabitti, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra presso i Chiostri di San Pietro -. Caleidoscopica è una mostra pop, energetica, coloratissima, immediata, divertente, ma comunque capace di veicolare messaggi importanti con molteplici chiavi di lettura. Abbiamo scelto come sede della mostra un luogo che potesse essere preso d’assalto, in un ambiente sì vivace, ma dove trattare anche temi delicati e attuali, tutti toccati da Olimpia con una leggerezza unica e straordinaria. Con l’artista abbiamo intrapreso importanti collaborazioni, sia in occasione della celebrazione della giornata mondiale contro l’omofobia, sia un percorso laboratoriale intitolato ‘La strada di Oz’, realizzato da ragazzi e ragazze con fragilità. Sarà uno spettacolo”.

“Inaugurare una nuova mostra con le istituzioni delle scuole d’infanzia è un’emozione, soprattutto perché Caleidoscopica è di una giovane donna reggiana, una riapertura della nostra città dopo la pandemia, che riparte dalla cultura, dall’educazione e dall’arte – ha affermato Claudia Giudici, Presidente Reggio Children -. Una mostra intelligente e curiosa, che ha saputo entrare e rapportarsi con i molteplici mondi dei bambini. Un linguaggio grafico straordinario, dalle grandi rappresentazioni mentali, dalla forte espressività, dal fine intelletto. Una mostra piccola per una città in crescita, occasione di contesti con bambini e genitori tra arte e dialogo”.

“Abbiamo voluto costruire la mostra insieme a Olimpia e allo staff di Fondazione Palazzo Magnani puntando su ambienti significativi come i Chiostri, sviluppandosi in 7 sale espositive – ha continuato Melania Gazzotti, curatrice della mostra -. Una grande semplicità colpisce il visitatore a primo acchito, per poi essere stimolati dalla complessità grafica e dalla profondità delle rappresentazioni. Le opere sono state accostate per affinità in un continuo gioco di rimandi: è una mostra senza eguali”.

“Apro le porte di Caleidoscopica felice, sia per il ritorno nella mia città natale, sia per l’emozione di una mostra in una città viva e vivace come Reggio Emilia – ha concluso Olimpia Zagnoli, l’artista trentasettenne di fama internazionale autrice della mostra -. Desidero restituire a questa città quello che ho assorbito qui durante la mia infanzia, per chiudere un cerchio importante. È la prima volta che faccio una mostra di questo tipo, riassumendo i lavori dei miei ultimi dieci anni. Caleidoscopica è una galleria di forme e colori che si scompongono e ricompongono in nuove immagini. Ho voluto ricreare un’idea di racconto a domino, dove le suggestioni si spostano da un’immagine all’altra. La mostra è stata anche una grande sfida per me, per quanto riguarda il mio concetto del rapporto tra dimensione e carta: dalla bidimensione mi sono immersa nella tridimensione, facendo prendere vita alle forme. I soggetti, erosi dal tempo, dal meteo e dalle contingenze umane, si modificano e creano una public art assolutamente nuova e concreta. Spero che il mio mondo vi lasci qualcosa di unico e profondo”.

Orari d’apertura della mostra: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

I biglietti sono acquistabili sul sito www.palazzomagnani.it o presso la biglietteria ai Chiostri di San Pietro. Il costo di un biglietto intero è di 10 euro, il ridotto per alcune categorie 8 euro, gli studenti universitari 6 euro, i ragazzi dai 6 ai 18 anni al costo di 5 euro, mentre è gratuito per bambini con meno di 6 anni, per gli Amici della Fondazione Palazzo Magnani e per gli accompagnatori di disabili, per i giornalisti e per i soci della Collezione Peggy Guggenheim. Numero anche i pacchetti famiglia. È necessario il Green Pass per accedere.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.