HomeAttualitàDimora d’Abramo: chiesto un tavolo in Prefettura sulle condizioni dei lavoratori

Dimora d’Abramo: chiesto un tavolo in Prefettura sulle condizioni dei lavoratori

Servizi di accoglienza dei profughi, duro scontro sindacale sulle condizioni in cui operano i lavoratori del settore a Reggio. In dettaglio, sono i lavoratori della Cooperjob spa, somministrati in appalto alla Dimora d’Abramo, a chiedere migliori condizioni di lavoro. Adl Cobas è stata ricevuta dal vicario del Prefetto Alessandra de Notaristefani, ma la loro richiesta di aprire un tavolo di confronto con la Prefettura, che dà in appalto la gestione dell’accoglienza dei profughi, non è stata accolta.

Ma quali sono le richieste del sindacato? Adl Cobas ha segnalato alcuni aspetti critici: “L’utilizzo dei propri mezzi e risorse (cellulari, Pc, automobili con rimborsi chilometrici minori rispetto tabelle Aci); mancanza di trasparenza nell’organizzazione del lavoro con piena arbitrarietà da parte di Dimora su turni, ore straordinarie (banca ore) e reperibilità; un anomalo turnover riguardante i 60 posti di lavoro dell’appalto: nel 2017 il 50% degli addetti non ha rinnovato il contratto di lavoro, elemento che ricade sulla qualità del servizio; una formazione non sufficiente e non usufruita da tutti i lavoratori, elemento essenziale per lavorare in un contesto così complesso”.

Le richieste sindacali non hanno trovato risposta positiva e per questo motivo la sigla ha tentato di coinvolgere la Prefettura ad un tavolo di confronto: “Per Adl Cobas la Prefettura dovrebbe essere un elemento di garanzia a Reggio Emilia sulle controversie che ricadono sul territorio, visto il suo pronto intervento in vertenze con aziende private protagoniste, ma questa volta sembra voglia mantenere un basso profilo e lavarsene le mani, pur essendo elemento centrale nell’appalto e sul territorio”.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.