Derby ittico

Piazza Duomo gremita, a Parma, per l’adunata delle ‘sardine’. I manifestanti, stimati in quasi 10mila hanno ‘invaso’ l’intero spazio mostrando cartelli e i cartoncini con il profilo dell’ormai celebre pescetto. Assenti, invece, simboli di partito o ricollegabili alla politica.

Sul selciato una rappresentanza trasversale. Tanti giovani ma anche tanti adulti e famiglie sulla scia dei diversi appuntamenti che, in questi giorni, si sono susseguiti in Italia dopo il primo flash mob anti-Lega in Piazza Maggiore a Bologna nella serata dell’avvio della campagna elettorale di Lucia Borgonzoni al Paladozza alla presenza del segretario del Carroccio, Matteo Salvini.

Iniziata alle 19 di lunedì, la manifestazione si è sovrapposta a quella organizzata in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e che ha visto una altrettanto gremita Piazza Garibaldi. Diversi dei partecipanti di questo evento sono attesi in Piazza Duomo. “Care Sardine – ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco della città emiliana, Federico Pizzarotti – benvenute a Parma, siete 10 mila. Fate sentire alta e solenne la voce di una città libera in una terra libera. Perché – ha concluso – nessuno può venire in Emilia-Romagna e insegnare a noi cos’è la libertà”.

Subito dal Reggiano sono arrivate rivendicazioni sui numeri, come quelle dell’ex sindaco di Boretto ed ex renziano Massimo Gazza: “Non sono una sardina, ma una precisazione la vorrei fare. Alcune sardine parmensi si vantano di avere battuto le sardine di Reggio. A parte il meteo favorevole, questa piazza è un decimo della nostra. Dai là…Fi che lavor , picina bombe’”

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