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Dal “Mucchio” diecimila euro a Casa Gioia

Assegno solidale

Diecimila euro, a tanto ammonta il valore dell’assegno che l’associazione “Il Mucchio” ha devoluto a Casa Gioia, la cooperativa che utilizza la scienza ABA (Applied Behavior Analysis, cioè Analisi del Comportamento Applicata) come base per l’insegnamento continuo a bambini, ragazzi e adulti con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. La cifra andrà a finanziare un importante dottorato di ricerca che per tre anni impegnerà una giovane laureata in psicologia, e che sarà intitolato ad Andrea “Gigio” Torelli, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 1996. Da quell’anno i suoi amici raccolgono soldi da destinare in beneficenza ad associazioni impegnate nel sociale, – settore in cui Andrea era molto attivo – in ambito locale e non solo.

“Ogni volta facciamo il possibile perché i fondi arrivino ad associazioni serie e in prima linea nel portare avanti progetti interessanti. Abbiamo scelto Casa Gioia perché il tema dell’autismo, e più in generale della disabilità, ci sta molto a cuore”, spiega Giancarlo Ghirardini, presidente del Mucchio. “Di Casa Gioia ci ha colpito il metodo educativo, che mette i ragazzi al centro di ogni attività e mira a sviluppare le loro autonomie, a cominciare da quelle in grado di migliorare la vita di tutti i giorni”.

“Casa Gioia e il Mucchio sono accomunati da un atto d’amore, che ne ha determinato la fondazione: i genitori della cooperativa si sono messi in gioco per creare un futuro per i figli, i ragazzi dell’associazione si sono uniti per tenere viva la memoria di un caro amico scomparso”, sottolinea Stefania Azzali, la presidente di Casa Gioia. “Questi fondi finanzieranno un dottorato di ricerca che intitoleremo ad Andrea, un ragazzo meritevole negli studi, laureato in ingegneria. La vita purtroppo non gli ha offerto la possibilità di coltivare il suo percorso; ci piace pensare che possa passare il testimone alla nostra ricercatrice. Questa donazione è di una generosità immensa, che ci rende orgogliosi e riconoscenti”.

Il dottorato intitolato ad Andrea “Gigio” Torelli sarà portato avanti da Rosa Mauro e svilupperà un protocollo di parent training: si tratta di un percorso di formazione e consulenza rivolto ai familiari dei ragazzi che frequentano il centro per insegnar loro, personalizzandole sul proprio figlio, le buone prassi basate su ABA, da utilizzare per consolidare e portare avanti il lavoro svolto a Casa Gioia dagli insegnanti. Questo training conterrà anche elementi di supporto e di gestione emotiva del rapporto dei genitori con la disabilità.

Da ventitré anni l’associazione presieduta da Ghirardini raccoglie fondi da devolvere in beneficenza. Molti arrivano dall’organizzazione di un partecipatissimo torneo di calcetto, il memorial Torelli, – Andrea era un promettente giocatore di calcio – che si svolge ogni anno a Scandiano da metà giugno a inizio luglio. Dal 2011 il Mucchio – il nome con cui Maria, la mamma di Andrea, chiamava gli amici del figlio da ragazzi – è presenza costante con il suo chiosco solidale anche al festival “Love”: il ricavato di queste attività viene interamente destinato a chi ha più bisogno. Oggi l’associazione scandianese è composta da oltre cinquanta persone di diverse generazioni, alcune delle quali non hanno mai conosciuto Andrea, che si prodigano per la buona riuscita delle attività che organizzano.

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