HomeAttualitàCredem, risultati a fine settembre: utile +4,4%, focus su innovazione e digitalizzazione

Credem, risultati a fine settembre: utile +4,4%, focus su innovazione e digitalizzazione

Anche nei primi nove mesi del 2019 il Gruppo Credem ha continuato a sviluppare il modello di banca assicurazione che si rivela parcolarmente efficace nella gestione delle molteplici necessità della clientela. Il Gruppo in particolare ha proseguito nel sostegno all’economia del Paese, con i prestiti in crescita del 5,2% a/a (rispetto al sistema che segna +0,9% nello stesso periodo) raggiungendo i 25,3 miliardi di euro. I mutui casa alle famiglie, in particolare, registrano flussi erogati pari a 1.032 milioni di euro (+73,7% a/a). La raccolta complessiva è in progresso del 4,2% a/a e si attesta a 82,3 miliardi di euro, mentre la raccolta complessiva da clientela è in progresso del 4% a/a e si attesta a 69,7 miliardi di euro. Si rafforza anche la vocazione assicurativa del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita del 3,8% a/a a 7,3 miliardi di euro ed in particolare i premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a 46 milioni di euro e registrano un incremento del 17% a/a.

La raccolta gestita del Gruppo a fine settembre ha raggiunto 27,4 miliardi di euro (+3,3% a/a). Positiva la raccolta su fondi e Sicav del Gruppo (+9,9% a/a). Prosegue l’impegno del Gruppo sul fronte degli investimenti socialmente responsabili con il progetto di integrare all’interno dei propri processi di investimento Criteri ESG . Parctiolare focus su sviluppo di prodotti di private market, gestioni patrimoniali, protezione e consulenza indipendente. Nei primi nove mesi dell’anno inoltre sono sta raggiunti oltre 73 mila nuovi clienti a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane continuano ad accordare all’istituto.

Confermata anche a fine seembre 2019 la costante reddività del Gruppo Credem con l’uttile netto consolidato in crescita del 4,4% rispeo allo stesso periodo del 2018 e che si aesta a 157,7 milioni di euro. Tale valore comprende 28,7 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, di contribu ai fondi a supporto della gesone delle banche in difficoltà. Il ROE annualizzato è pari a 8%. La redditività è stata accompagnata anche dalla crescita dei principali aggregati patrimoniali in un contesto di costante attenzione alla qualità dell’avo che si è mantenuta ai vertici del mercato, con il rapporto tra credi problematici lordi ed impieghi lordi (N PL Ratio) al 4,3% rispetto all’8% della media delle banche significave italiane ed adottando livelli di copertura ai verci del sistema (livello di copertura comprensivo dello shorall al 66,3% sui credi problemaci ed al 86,2% sulle sofferenze).

 

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