Coronavirus, la situazione in Emilia Romagna dopo i casi accertati in Lombardia e Veneto

Allerta anche in Emilia dopo il caso di un 38enne italiano risultato positivo giovedì sera alle 21 al test del coronavirus. L’uomo, M.Y.M., originario di Castiglione d’Adda e dipendente di un’azienda di Casalpusterlengo, è ricoverato in Terapia intensiva all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, i cui accessi al Pronto soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti».

Anche la moglie incinta è stata contagiata ed è ricoverata al Sacco di Milano. In tutto sono 14 i casi in Lombardia e 2 in Veneto. All’ospedale di Codogno sono state sospese le visite. Ai cittadini di 10 comuni della bassa lombarda è stato chiesto di rimanere in casa.

Sono circa 50mila le persone che vivono nell’area di contenimento del virus predisposta dall’ordinanza del ministero della Salute e della Regione. Agli abitanti dell’area il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha chiesto la «permanenza domiciliare», mentre saranno in isolamento obbligatorio tutti coloro che hanno avuto contatti diretti con i 14 contagiati. Dieci i comuni interessati: fra i più popolosi Codogno con 15907 abitanti, e Casalpusterlengo con 15293, ci sono poi Castiglione d’Adda (4646), Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Somaglia e San Fiorano; il comune più piccolo è Terranova dei Passerini, con circa 900 abitanti.

Negativo al tampone il dipendente della Mae spa di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) ora ricoverato all’ospedale Sacco di Milano, che ha cenato con il paziente risultato positivo. Nonostante l’esito negativo che attesta l’assenza di infettività, secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche per capire se può essere risultato infetto nei giorni passati.

In isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza una paziente, sintomatica, collega del paziente zero all’Unilever di Lodi. E’ atteso l’esito del tampone esaminato presso il laboratorio di riferimento regionale del Sant’Orsola.

In isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il paziente zero al Pronto soccorso di Codogno (Lodi): benché sia asintomatico, sarà eseguito il tampone. Attivati i protocolli ministeriali per le due aziende coinvolte: Unilever in capo alla Regione Lombardia, Mae alla Regione Emilia-Romagna. Pieno raccordo tra ministero, Regioni e Aziende sanitarie per la gestione della situazione.

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