HomeAttualitàCiak: gira e rigira. Macché favoritismi hollywoodiani. L’amministrazione chiarisce in sala Tricolore il perché di una via Emilia per mesi in mano ai cineasti

Ciak: gira e rigira. Macché favoritismi hollywoodiani. L’amministrazione chiarisce in sala Tricolore il perché di una via Emilia per mesi in mano ai cineasti

Nessun favoritismo da parte del Comune di Reggio Emilia alla maxi produzione hollywodiana che quest’estate ha girato in città delle riprese per il film sulla vita di Enzo Ferrari (del regista Michel Mann con gli attori Adam Driver e Penelope Cruz). La decisione dell’amministrazione di “abbuonare” quasi 8.000 euro di spese, accordando in maniera gratuita la concessione degli spazi comunali e l’occupazione di suolo pubblico (Cosap), era infatti prevista nello stesso regolamento del Comune sul tributo, approvato dal Consiglio comunale nel 2021 durante la pandemia.

A spiegarlo in sala del Tricolore l’assessore alla Cultura Annalisa Rabitti, intervenendo su una mozione del gruppo di Coalizione civica, secondo cui “se tutti possono valutare positivamente l’arrivo di produzioni cinematografiche importanti sul nostro territorio è anche vero che non si capisce il perché queste produzioni milionarie non possono pagare al Comune le spese di occupazione suolo pubblico, transito mezzi e altro anche perché queste non sono così elevate”.

Tra l’altro, osservano i consiglieri d’opposizione, negli altri Comuni dove il set si è trasferito, come Modena, ci si è comportati diversamente. L’assessore Rabitti precisa però: “Abbiamo una convenzione con la Film commission della Regione che ci obbliga a dare supporto logistico a tutte le produzioni, purché rilevanti per la promozione e la valorizzazione della città. Non possiamo sottrarci e così è stato anche per gli altri film girati qui dal 2018”.

E’ vero, prosegue l’assessore, “che non siamo riusciti a far dormire qui il personale della produzione, ma credo che 300 persone che hanno sempre mangiato qui per 45 giorni abbiano comunque dato un ritorno economico e anche d’immagine per la città”. Insomma, conclude l’assessore, “non ce li siamo fatti scappare”.

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