HomeAttualitàChinatown a Gavassa: l’udinese Geza costruirà la sede della sinoamericana Silk Faw per super-bolidi elettrici

Chinatown a Gavassa: l’udinese Geza costruirà la sede della sinoamericana Silk Faw per super-bolidi elettrici

Il sindaco Luca Vecchi apre le porte di sala Tricolore ai rappresentanti dell’Estremo Oriente: la Cina è sempre più vicina

È l’udinese Geza lo studio architettonico vincitore del concorso per la realizzazione del nuovo centro produttivo e di innovazione della casa automobilistica Silk-Faw a Reggio Emilia. Nata dall’accordo tra la l’americana Silk Ev e la cinese Faw, la società costruirà nella città emiliana una nuova fabbrica di vetture elettriche d’alta gamma e un centro di ricerca e sviluppo.

La premiazione del progetto vincente si è tenuta al Tecnopolo di Reggio Emilia, alla presenza – tra gli altri – di Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, del sindaco reggiano, Luca Vecchi e del presidente di Silk-Faw, Jonathan Krane.

La commissione del concorso d’architettura, spiega una nota, ha valutato il progetto dello studio Geza, “come quello maggiormente corrispondente alle attese in termini di chiarezza dell’impianto tipologico-distributivo, di elaborazione iconica tenendo conto del rapporto tra dimensione globale e carattere locale del tema posto, di espressione originale di una condizione futura del tipo della fabbrica produttiva adeguato alle prospettive industriali del gruppo Silk-Faw nel contesto della Motor Valley emiliana”.
L’intervento si estenderà su un’area di circa 360.000 metri quadrati con circa 110.000 metri quadrati di costruito.

Intanto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha ricevuto nella sede municipale Shu Loumei, Consigliere economico e commerciale del Consolato generale di Cina a Milano, e Jonathan Krane, Presidente di Silk-Faw. Il sindaco, al termine della cerimonia che ha proclamato il vincitore del concorso di architettura per la realizzazione del nuovo centro produttivo e di innovazione a Reggio Emilia, ha accolto gli ospiti in Sala del Tricolore, illustrando la storia del palazzo comunale e della Sala in particolare, dove è nato il Primo Tricolore.

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