HomeAttualitàChe fretta c’è, benedetta primavè! Confermato “l’inverno del nostro scontento”, firmato oggi da Conte il nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo: Emilia in zona arancione

Che fretta c’è, benedetta primavè! Confermato “l’inverno del nostro scontento”, firmato oggi da Conte il nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo: Emilia in zona arancione

Confermato “l’inverno del nostro scontento” (Steinbeck), firmato oggi il nuovo Dpcm in vigore da domani al 5 marzo. Emilia-Romagna in zona arancione (per ora: tocchiamo ferro), dove sarà possibile muoversi solo all’interno del proprio comune. di residenza. Da lunedì riaprono le scuole superiori, pur con alcuni se e altri ma. Gli spostamenti tra le regioni bloccati fino al 15 febbraio. Ok agli spostamenti per andare a trovare amici e parenti nel proprio comune. Da lunedì riaprono i musei (solo su prenotazione, solo in zona gialla, solo nei giorni feriali e niente mostre) ma restano chiusi cinema, teatri, palestre, piscine e impianti sciistici (che riapriranno il 15 febbraio; “no” anche agli sport di squadra e di contatto). Chiusi al pubblico in buona parte d’Italia anche bar e ristoranti: consentiti solo l’asporto – solo fino alle ore 18 per i bar – e le consegne a domicilio. Ma non di solo pane vive l’uomo: consentite le poesie al telefono e i messaggi d’amore via social

Tabella: Corriere della Sera

Le nuove misure si inseriscono nella cornice del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri e firmato da Conte che blocca gli spostamenti tra tutte le regioni fino al 15 febbraio, rende più severi i criteri che porteranno automaticamente le regioni in zona arancione e rossa e istituisce la nuova zona bianca per chi non supererà un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti.
Sulla riapertura delle scuole superiori, che il Dpcm prevede da lunedì (tranne in zona rossa) con presenza dal 50 al 75 per cento, ogni regione continuerà a poter adottare ordinanze più restrittive. Possibile anche il ritorno in aula nelle università. Visite ad amici e familiari una volta al giorno (limitati al comune in zona arancione o rossa), in due persone con minori di 14 anni. Ecco allora cosa si può fare e cosa no, considerando che le misure saranno valide tutti i giorni della settimana.

Si può andare dai genitori in un’altra regione?

No, non è tra le deroghe previste al divieto di spostamento tra le regioni, anche quelle gialle, che il governo ha istituito il 20 dicembre e che ha deciso di prolungare fino al 15 febbraio. Cosa diversa è se il familiare è in condizioni di necessità, solo e non autosufficiente. Ma anche in questo caso si potrà spostare solo una persona che potrà portare con sè eventuali figli minorenni.

Il mio partner è lontano, posso raggiungerlo?

Sì, il ricongiungimento con il partner è previsto tra le cause di necessità da giustificare con autocertificazione. Le coppie potranno però ritrovarsi nell’abitazione che normalmente condividono e non, ad esempio, in una seconda casa fuori regione. Così come è sempre consentito il ritorno al proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per chi si trova altrove.

È consentito andare nelle seconde case?

Dipende dal colore della regione in cui ci si trova. Chi è in zona rossa decisamente no, perché ci si può muovere solo per lavoro, salute o necessità. Chi è in zona arancione può raggiungere la seconda casa se questa si trova all’interno dello stesso comune, chi è in zona gialla o chi riuscirà a entrare in futuro in zona bianca potrà andare ma, almeno fino al 15 febbraio, solo all’interno dei confini regionali.

È permesso invitare a cena degli amici?

È consentito ricevere a casa propria non più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, una sola volta al giorno. Ugualmente ci si potrà spostare in non più di due persone per andare a trovare amici o familiari in un’abitazione privata. Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all’interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece ci si potrà muovere all’interno della regione.

I ristoranti e i bar fino a che ora sono aperti?

In buona parte d’Italia bar e ristoranti saranno chiusi. Nelle zone rosse e arancioni, infatti, i locali non saranno aperti al pubblico e si prevede che la maggior parte delle regioni verranno dichiarate di questi colori. Nelle regioni che rimarranno in giallo, invece, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie saranno aperti fino alle 18 con l’obbligo di non più di 4 persone per tavolo. Nelle zone bianche potranno riaprire anche a cena.

Il cibo d’asporto si può sempre acquistare?

No, visti gli assembramenti da movida che continuano a verificarsi il governo ha deciso di vietare ai bar, dopo le 18, la vendita di bevande da asporto. Ristoranti, pizzerie, pollerie, paninerie dovrebbero invece poter continuare a vendere cibo. La lista degli esercizi, con i rispettivi codici Ateco, che potranno continuare a vendere con l’asporto sarà allegata al Dpcm. Sarà invece sempre consentita la consegna a domicilio.

I musei? Quando rivedrò una mostra?

I musei riapriranno solo nelle zone gialle e naturalmente nelle zone bianche ma soltanto durante i giorni feriali con un meccanismo di prenotazione che consentirà il massimo contingentamento per fruire della visita rispettando il distanziamento e solo per la parte di esposizione permanente. Non ci saranno dunque mostre aperte. Nelle zone arancioni e rosse invece i musei rimarranno ancora chiusi. Cinema e teatri chiusi ovunque.

Quali sport sono consentiti? Lo sci è praticabile?

Gli impianti di risalita rimarranno ancora chiusi e dunque non sarà possibile praticare lo sci a meno che non si faccia fondo in solitaria. Restano ancora chiuse palestre e piscine, dunque sarà possibile praticare solo sport all’aperto ma sempre osservando la distanza di sicurezza di almeno due metri da un’altra persona. Questo vale anche se si corre o si va in bicicletta o si fa ginnastica in uno spazio aperto. Non sono consentiti sport di squadra o di contatto.

(Da Repubblica.it)

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