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Che Fai? Riapri?

La presentazione dell’iniziativa

Riaprono le porte dell’affascinante e storica Villa Levi per due weekend di riscoperta e partecipazione di uno dei luoghi più amati del territorio. Il primo fine settimana, sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021, è stato promosso dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, in occasione delle Giornate Fai d’Autunno. Questi due giorni, che chiuderanno il cartellone iniziato a fine agosto “Villa Levi, festival nel parco”, vedranno l’apertura del primo piano dello storico edificio insieme al giardino. Il weekend del 23 e 24 ottobre, invece, sarà protagonista di un nuova apertura straordinaria dell’antico complesso. Dopo un lungo periodo di chiusura saranno proprio gli studenti a presentare gli spazi interni della villa che sono ora tornati visitabili: a fare da guida d’eccezione oltre 150 giovani volontari “Apprendisti Ciceroni” del Fai, provenienti dai liceo Moro, Ariosto-Spallanzani e Chierici insieme all’istituto Zanelli. Queste due giornate coroneranno la campagna “Luoghi del cuore”, l’iniziativa con la quale il Fai cerca di salvare e rivalorizzare il patrimonio artistico italiano invitando le persone a segnalare luoghi che sentono particolarmente cari o che giudicano importanti: Villa Levi è stato il luogo del cuore più votato dell’Emilia Romagna, ricevendo 8.115 preferenze, piazzandosi al 36° posto della classifica nazionale stilata dal Fai. Il risultato è stato raggiunto anche grazie all’impegno dell’Associazione “CovioloInFesta” che da tempo è attiva per valorizzare questo luogo.

Gli appuntamenti, promossi attraverso la Delegazione Fai di Reggio Emilia, concludono la prima parte del percorso che, grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale, Università di Bologna, associazioni e cittadini nell’ambito dell’Accordo di cittadinanza ha fatto rivivere il parco storico di Villa Levi.
Sono stati circa un centinaio gli appuntamenti che hanno permesso di ridar vita ad un patrimonio di grande valore storico, affettivo e culturale e oltre 8mila le partecipazioni agli eventi da fine agosto ad oggi. Nei prossimi mesi, grazie alla convenzione con l’Università di Bologna, proprietaria dello spazio, proseguirà il lavoro per la gestione del bene e la realizzazione di un nuovo cartellone di appuntamenti che permetta la fruizione del parco della Villa dalla prossima primavera: è stato presentato al Fai nazionale un progetto di valorizzazione per 20mila euro, il cui esito sarà noto nel 2022.

Villa Levi

Vista la grande richiesta di visitare gli ambienti interni, oltre alle due giornate del Fai, il Comune di Reggio Emilia insieme all’associazione CovioloInFesta ha promosse altre visite guidate a ingresso libero nel fine settimana del 23 e 24 otobre. I dettagli saranno consultabili nei prossimi giorni sul sito del Comune.
Il cartellone eterogeneo, pensato per un pubblico di tutte le età, vede la partecipazioni di numerose associazioni e istituzioni culturali cittadine che hanno sottoscritto l’Accordo: tra queste, Comitato cittadino CovioloInFesta Aps, Istoreco, Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Fai – Sezione di Reggio Emilia, Rea- Reggio Emilia Astronomia, Uisp Comitato territoriale di Reggio Emilia, Wwf Emilia Centrale, Teatro Barrique Aps, Teatro del Cigno Aps, Teatro dell’Orsa Aps, Terra di danza Asd, Podistica Biasola Asd, Arcieri della Luce Asd, L’Arca in Movimento Aps, Ass. Vini e Vinili aps, Associazione cinofila asd God save the dog, Nati per Leggere, Api libere. Sponsor tecnico Iren.

“La delegazione Fai è lieta di poter presentare un’apertura degna di nota come quella di Villa Levi – ha affermato, durante la conferenza stampa presso la sala al primo piano della Villa, la capo delegazione Fai Reggio Emilia, Roberta Grassi -. Sono oltre 600 i luoghi e oltre 300 le città italiane che hanno aperto le porte di siti spesso poco conosciuto o meno accessibili grazie alle Giornate del Fai, facendo un immenso dono alla cittadinanza: Villa Levi è tra questi. Le visite turistiche sono ormai esaurite, dimostrando così l’interesse culturale dei cittadini nei confronti di questa Villa. Noi del Fai ci siamo innamorati fin da subito di questo posto per la valenza straordinaria e per perseguire un importante scopo educativo: insegnare alle nuove generazioni la bellezza e la responsabilità che abbiamo nel tutelarla”.

“Senza le associazioni, le istituzioni, l’impegno dell’Università di Bologna e senza CovioloInFesta questo spettacolo non sarebbe stato realizzabile – ha continuato l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco -: questo dialogo e questa sinergia hanno restituito alla comunità reggiana un bene di inestimabile valore. Il percorso che ha permesso la riapertura del parco prima, e del primo piano poi, è il risultato di un percorso di co-progettazione iniziato un anno fa.
La Villa si presenta in ottime condizioni all’interno grazie alla manutenzione apportata anno per anno da UniBo, mentre il parco, che è stato dato in concessione per le attività del cartellone, è in un ottimo stato. Ringrazio anche Vino e Vinili e Habitat che stanno animando un calendario quasi permanente che conta la maggior parte delle entrate in Villa. Un progetto collettivo per far rivivere una storia che lega questo posto alla città”.

“Un lungo e complesso percorso svolto insieme al Comune e alle associazioni ha ora visto la maturazione dei suoi frutti: siamo finalmente dentro Villa Levi – ha proseguito Claudio Braglia, presidente dell’associazione CovioloInFesta -. Questo patrimonio torna ora protagonista con iniziative ed eventi, tante presenze e varie ed eterogenee proposte per tutto il pubblico”.

“Tanti i protagonisti di questa avventura che hanno contribuito a preparare a far rivivere questo posto – ha proseguito il sindaco Luca Vecchi -. L’indifferenza tende spesso ad arrestare l’impegno di manutenzione di posti come questo e, anche se sembra scontato, è doveroso valorizzare l’impegno, soprattutto dopo 18 mesi difficili come quelli dell’emergenza sanitaria. Si è concretizzata qui a Coviolo una delle esperienze più straordinarie degli ultimi tempi per l’impatto qualitativo di miglioramento e quantitativo per il numero delle presenze. L’operazione di riqualificazione di questi luoghi porta anche ad una rigenerazione delle relazioni tra le persone, elemento fondamentale nelle città di oggi. Serve capacità rigenerativa di innovazione, che a Reggio Emilia di certo non manca”.

“La vicenda di questo immobile è importante tanto per la storia quanto per le dimensioni che lo caratterizzano – ha concluso Stefano Corazza, dirigente dell’Università di Bologna -. L’Università ha mantenuto questo edificio per quarant’anni, prima per corsi riservati, poi decentrata, fino ad essere abbandonata nel 2011. Cerchiamo di mantenere la valorizzazione continuando a collaborare in modo continuativo con le istituzioni. Abbiamo ridato luce ad un posto da favola”.

Le visite guidate saranno dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. È consigliato prenotare la visita sul sito www.giornatefai.it, scegliendo giorno e orario, fino ad esaurimento posti. Le visite si svolgeranno rispettando le normative anti Covid-19 e sarà necessario il Green Pass. L’ingresso prevede un contributo minimo di 3 euro.

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